Il poster anti-immigrati di Farage denunciato per istigazione all’odio razziale

La denuncia è partita dal sindacato Unison poche ore prima dell'assassinio di Jo Cox.

Il poster anti-immigrati di Farage denunciato per istigazione all’odio razziale

 

Il poster “Breaking Point” del comitato del Leave è stato denunciato alla Polizia per incitazione all’odio razziale e per violazione delle leggi anti-razziste, poche ore prima dell’assassinio della parlamentare Jo Cox.  Un particolare che fa riflettere sui possibili motivi (ancora ignoti) che hanno spinto l’uomo ad assaltare e uccidere il politico britannico.

La denuncia formale è partita dal sindacato Unison. L’accusa è di istigazione all’odio razziale e violazione delle leggi anti-razziste in vigore nel Regno Unito. Il suo segretario, Dave Prentis ha dichiarato “Questo è allarmismo nella sua forma piú vile e estrema. I fautori del Leave sono scesi nelle fogne con il loro ultimo tentativo di spaventare i lavoratori e farli votare per lasciare l’EU”. La decisione di denunciare il poster – ci ha confermato il sindacato – è stata decisa prima della notizia del tragico evento.

Il poster, presentato da Farage a Westminster, mostra una fila interminabile di immigrati e rifugiati, quasi tutti uomini (non si vedono donne e bambini), tutti di etnia not-white. Ad accompagnarla, lo slogan “Punto di rottura: l’Unione Europa ha deluso tutto noi”, seguita dalla frase “Dobbiamo liberarci dell’Unione Europea e riprendere il controllo”.  Un’immagine che punta sfacciatamente a spaventare l’elettorato, paventando lo spettro di una vera e propria invasione da parte di migranti disperati, in caso di vittoria del Remain.

Il poster di Farage ha scatenato subito reazioni negative, persino all’interno del fronte del Leave, dove Boris Johnson se ne è subito distanziato.  Su Twitter, in molti hanno osservato come l’immagine fosse molto simile a quelle usate in passato dalla propaganda nazista.

“Proprio quando si pensava che la campagna del Leave non potesse scendere piú in basso, adesso sfruttano la tragedia della crisi dei rifugiati Siriani nel modo piú disonesto e immorale” ha dichiarato Cooper, un MP Labour.  Parole che avrebbe potuto scrivere Jo Cox, che aveva dedicato passione, tempo e energia alla causa dei rifugiati siriani.

Francesco Ragni

Londra, 17/6/2016