Il nuovo anno a Londra, parte la volata

L'editoriale di fine anno del nostro direttore Francesco Ragni

Il nuovo anno a Londra, parte la volata

 

E adesso con la Brexit cosa farete?” La domanda arriva da tutti, amici e parenti, incontrati durante le vacanze natalizie in Italia. La mia risposta è laconica: continueremo come prima, con qualche seccatura in piú. Certo, è impossibile per noi vedere la Brexit come una novitá positiva ma non è neanche la fine del mondo, e almeno il nuovo anno spazza via l’incertezza che ci ha avvolto dal giorno del referendum.

Adesso che è arrivato a conclusione, si può dire che il 2019 è stato un anno relativamente uneventful (non trovo la parola adatta in Italiano). Come il lungo surplace di un gruppo di ciclisti, fermi sulla pista in attesa che qualcuno si decida a lanciare lo sprint. Adesso che Johnson ha la maggioranza assoluta la volata è partita e nel nuovo anno sarà una gara a chi corre piú forte.

Azzardo una previsione: nel 2020 Londra tornerà a vedere il boom economico che ha caratterizzato gli anni pre-referendum. I prezzi delle case, fermi da un paio d’anni, riprenderanno a salire. Si riapriranno i rubinetti dei capitali esteri, soprattutto da extra Europa, vedranno la luce nuovi progetti.

A Maggio a Londra si vota per eleggere il sindaco, e Sadiq Khan molto probabilmente sarà riconfermato ma i suoi poteri sono limitati. Piú che dalla City Hall, il futuro di Londra viene plasmato dalle decisioni prese a Downing Street. Quando era lui sindaco di Londra, Johnson ha promosso la capitale in ogni angolo del mondo, da Singapore a Dubai, arrivando persino a definirla l”ottavo emirato”. Prepariamoci a vedere una Londra che si riafferma come capitale globale, sempre piú safe haven per i ricchi e le corporation di tutto il mondo. Si chiude la porta con l’Unione Europea ma si lascia aperto un varco enorme per chiunque, purché porti capitali e stimoli economici.

È lecito aspettarsi che gli arrivi di italiani continuino copiosi nel prossimo anno visto che le frontiere non si chiuderanno prima del 2021. Una finestra temporale di circa un anno per entrare a pieno titolo, prima che entri in funzione il nuovo sistema di visti. Ma chi arriva adesso avrà comunque prospettive diverse (e qualche diritto in meno) rispetto a chi si è trasferito in passato e ha già maturato il diritto al Settled Status.

Nei prossimi mesi sarà sempre più importante l’opera di informazione svolta da istituzioni pubbliche come Ambasciata e Consolato, organizzazioni come The3Millions e fonti informative come il nostro sito.

Cos’altro porterà il 2020 agli italiani di Londra? Di sicuro tanta musica. Il calendario del nuovo anno prevede decine di concerti di artisti nostrani, da Venditti a Tiziano Ferro passando per Salmo e Mahmood, e altri si aggiungeranno. Una vera e propria Sanremo sul Tamigi, a testimoniare l’attrazione feroce che Londra esercita sugli artisti nostrani.

E chissà poi che in estate dalla nazionale di calcio non arrivi qualche soddisfazione. Se la squadra di Mancini riuscirà ad arrivare tra le prime quattro squadre di Euro2020 verrà a Londra a giocarsi semifinali e finali. Sarebbe bello vedere i nostri vincere il titolo europeo, in un Wembley tinto di azzurro, magari scippandolo alla squadra di casa. In barba alla Brexit.

Comunque vada, sarà un anno di ripresa, di ripartenza. Un nuovo inizio, per un paese che negli ultimi anni era sembrato confuso e fermo, ma che non ha perso la sua straordinaria capacità di reinventarsi e il coraggio di provare nuove strade. Non sappiamo come sarà il Regno Unito post-Brexit ma vale la pena di andarci. O per dirlo in Inglese: We might not like the destination, but let’s enjoy the ride.

A tutti voi i migliori auguri di uno splendido 2020.


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