I dati del Consolato sulla comunità italiana nel messaggio di fine anno del Console Generale Mazzanti

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Il Console Generale Massimilano Mazzanti

 

Sono 235.000 gli italiani iscritti all’AIRE e ufficialmente residenti nel Regno Unito, un numero che continua a crescere ad una media di 1.800 nuove iscrizioni al mese,  pari a 60 nuovi iscritti al giorno.  Se si considera poi la comunità “reale” (includendo quindi i non iscritti all’AIRE), il numero complessivo è stimabile in oltre mezzo milione di connazionali.

Sono questi alcuni dei dati resi noti dal Console Generale d’Italia a Londra Massimiliano Mazzanti in un messaggio augurale inviato alla comunità italiana in occasione delle festività natalizie.

Il Consolato Generale d’Italia a Londra è il primo in Europa (e il secondo nel mondo) per numero di italiani iscritti e per nascite registrate: ogni mese vengono gestiti 1.600 passaporti, 350 fogli di viaggio, 2.400 variazioni anagrafiche e 8.000 comunicazioni ai Comuni. Il Regno Unito è anche, secondo la Fondazione Migrantes, il Paese dove gli italiani sono emigrati maggiormente nel corso dell’ultimo anno (+71% rispetto all’anno precedente).

A fronte di questi numeri e di questa crescita esplosiva, e nonostante la chiusura degli Uffici consolari di Manchester e Bedford, non vi è stato tuttavia un potenziamento dell’organico del Consolato di Londra, che, come ammette Mazzanti nel suo messaggio, è messo “quotidianamente a dura prova” e lavora in condizioni di pressione crescente.

Il Consolato ha puntato a migliorare il servizio attraverso l’introduzione di nuovi strumenti e tecnologie. Tra queste, il Console Generale cita “il perfezionamento del sistema di iscrizione/variazione AIRE totalmente online, che ha consentito di ridurre i tempi di lavorazione del 70%; l’ampliamento della nostra “anagrafe digitale”, la creazione della guida “step-by-step” sul servizio passaporti, che guida l’utente al servizio in base alle sue esigenze”.  Avviata anche una fase pilota di rilevamento dei dati biometrici per il passaporto in località dove ha sede un Console onorario (Bedford, Birmingham, Cardiff e Liverpool).

Nella sua lettera, Mazzanti si è soffermato su uno dei problemi maggiormente sentiti dagli Italiani di Londra, ovvero la difficoltà di prenotare l’appuntamento per il passaporto, evidenziando le difficoltà oggettive legate alla “grande sproporzione tra una domanda sempre più numerosa e gli appuntamenti effettivamente allocabili in base alle risorse umane e tecniche del Consolato”. Unica novità, l’introduzione di un sistema di prenotazione telefonico in aggiunta al sistema di prenotazione online.

Tra le nuove iniziative lanciate dal Consolato nel 2014, il Console Generale ha ricordato “Primo Approdo”, la serie di incontri di orientamento gratuiti, tenuti con cadenza mensile, nei quali vengono fornite, agli italiani di recente immigrazione informazioni pratiche su specifici temi: legale, fiscale, medico, accademico.  La registrazione (solo audio) dei seminari svolti da Gennaio a Luglio è disponibile sul canale YouTube del Consolato.

Positivo infine il bilancio della nuova sede di Farringdon Street, nel cuore della City, della quale Mazzanti sottolinea il ruolo di vetrina del “Made in Italy” e della creatività italiana (il Consolato in questi mesi ha ospitato opere di giovani artisti e installazioni di marchi del design italiano).  Elevata la Customer Satisfaction: su 5000 questionari compilati nell’ultimo anno dall’utenza sulla propria esperienza in Consolato, il 94% si è dichiarato particolarmente soddisfatto del servizio, numeri che farebbero invidia a qualunque azienda privata nel settore dei servizi.   In crescita anche il canale Facebook del Consolato, con un numero di followers più che raddoppiato nell’ultimo anno (3,654 ad oggi).

Il testo integrale del messaggio può essere letto sul sito e sulla pagina Facebook del Consolato.