Il cuore di Londra pronto a trasformarsi in un’isola pedonale

L'emergenza sanitaria da coronavirus detta nuove regole sul distanziamento sociale. La capitale ne approfitta per ridisegnarsi

Il cuore di Londra pronto a trasformarsi in un’isola pedonale

 

L’emergenza sanitaria dettata dal coronavirus e le relative misure emanate, come il rispetto del distanziamento sociale, si stanno trasformando in un’occasione per Londra per ripensare al centro città a favore della salute pubblica.

Lungo Oxford Street verranno aumentati gli spazi dedicati alle piste ciclabili, Regent Street potrebbe trasformarsi in un’isola pedonale e lo stesso potrebbe accadere a Soho.

Strategie che servono anche a ridare un nuovo volto al cuore della capitale inglese che ha subito forti danni dalla chiusura dei negozi, shopping centre e soprattutto dei teatri del West End.

Al centro dell’attenzione c’è anche l’area compresa tra Piccadilly Circus, Leicester Square e Covent Garden. Anche in questo caso il progetto del Comune è quello di rendere la zona molto più alla portata dei pedoni e delle biciclette, deviando il traffico verso le strade limitrofe, soprattutto nelle ore di punta.

In questa maniera si otterranno due obiettivi: la parte pulsante di Londra diverrà ancora più attraente e meno assillata dal passaggio dei mezzi a motore, e in più si amplieranno gli spazi a disposizione di chi cammina o pedala con il presupposto di rispettare quel distanziamento sociale richiesto dalla pandemia in atto, ossia di due metri minimo tra una persona e l’altra.

I primi lavori di ampliamento delle attuali piste ciclabili sono entrati nel vivo in questa settimana, mentre dalle prossime si passerà alla realizzazione di ulteriori spazi pedonali lungo Piccadilly Street e attorno Piccadilly Circus installando barriere lungo i tratti che vanno dalla stazione di Green Park fino alla celebre piazza dei maxischermi.

Mentre lungo Regent Street una delle due carreggiate attualmente attraversate dai mezzi a motore sarà destinata ai pedoni posizionando una barriera di sicurezza, e nell’area di Covent Garden per tutto l’arco della giornata verrà estesa la chiusura delle strade di Henrietta Street, Maiden Lane, Floral Street e James Street.

Discorso a parte per Soho dove è in atto una sorta di sondaggio tra residenti e commercianti della zona per capire come e quando rendere il celebre quartiere un’isola pedonale del divertimento, dato che in questo caso c’è l’esigenza dei numerosi uffici che operano in zona, ma anche degli stessi commercianti, di ricevere la merce e i pacchi nel corso della giornata lavorativa.

Ma già dall’inizio del mese di luglio si potrà godere dei benefici di questa rivoluzione architettonica nel cuore di Londra, con buona pace di chi aveva rinunciato nel frequentare il centro della città per via del fatto che negli ultimi anni era diventato troppo affollatto e troppo inquinato, a tal punto che anche girare in bicicletta era diventato un rischio per la propria vita.


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