Il Consolato di Londra assume dieci impiegati a contratto

Le domande vanno presentate entro le ore 13.00 del 18 maggio 2018. I nuovi assunti saranno adibiti a funzioni amministrative.

Il Consolato di Londra assume dieci impiegati a contratto

 

Il Consolato di Londra ha aperto una selezione per l’assunzione di dieci nuovi impiegati a contratto temporaneo (sei mesi rinnovabili una sola volta) da adibire ai servizi di assistente amministrativo.

Per concorrere alla selezione è necessario inviare al Consolato via email il proprio CV corredato di una lettera di motivazione  entro le ore 13.00 di Londra del 18 maggio 2018.  I candidati giudicati piú idonei saranno successivamente invitati a un colloquio volto ad accertarne le attitudini professionali.

Non sono richiesti requisiti particolari: per partecipare é sufficiente avere compiuto i 18 anni di età, essere di sana costituzione fisica, e disporre di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o titolo equivalente (in questa pagina del sito del Consolato è disponibile l’avviso di assunzione con tutti i dettagli).

La notizia dell’incremento dell’organico del Consolato (anche se temporaneo) è stata commentata positivamente da Massimo Ungaro, deputato PD eletto all’Estero nella circoscrizione Europa, parlando con l’ANSA:“Una misura che ho più volte richiesto, anche di recente con atti di sindacato ispettivo in Parlamento, raccogliendo così le istanze promosse dalla nostra numerosa comunità in Gran Bretagna e anche dal nostro personale diplomatico in loco che con grande sacrificio cerca di far fronte all’esplosiva richiesta di servizi consolari nella città del Tamigi, così come in tutto il Regno Unito.”

Innumerevoli – ha continuato Ungaro – sono purtroppo ancora le segnalazioni di disfunzioni dei servizi consolari provenienti dai connazionali all’estero, tra cui i notevoli tempi d’attesa per l’emissione di passaporti e altri documenti ma questa è
davvero una ottima notizia. Nei prossimi mesi non mancherà poi il mio impegno per una maggiore dotazione economica alla Farnesina per un’ulteriore immissione di personale di ruolo da destinare alle nostre missioni diplomatiche nel mondo”