Il cancelliere britannico: “Non riusciremo a salvare tutte le imprese e tutti i posti di lavoro”

La dichiarazione di Rishi Sunak durante la presentazione del nuovo piano invernale a sostegno dell'economia nazionale

Il cancelliere britannico: “Non riusciremo a salvare tutte le imprese e tutti i posti di lavoro”

 

Il Cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak ha annunciato un nuovo piano invernale a sostegno dei lavoratori e delle imprese più colpiti dalla crisi da coronavirus.

Il Jobs Support Scheme, che dal 1 novembre sostituirà l’attuale furlough, mira infatti a contenere una seconda ondata di disoccupazione alla luce delle nuove misure restrittive entrate in vigore giovedì in tutto il Regno Unito.

Viviamo oggi in una situazione radicalmente diversa da quella dello scorso marzo,’ ha esordito il cancelliere. ‘Il furlough era una misura adeguata al momento in cui è stato introdotto. Ma oggi, auspicando la ripartenza della nostra economia, appare fondamentalmente sbagliato supportare dei posti di lavoro che esisteranno solo se supportati dal furlough.

Dobbiamo creare nuove opportunità e permettere all’economia di ripartire da lì,’ ha spiegato Sunak, precisando che non sarà possibile salvare tutte le imprese o tutti i posti di lavoro e che sarebbe inverosimile pensarlo.

La novità principale del nuovo Jobs Support Scheme è perciò che, a differenza del Furlough, supporterà unicamente i posti di lavoro ‘sostenibili.’ Il Cancelliere non ha voluto esprimersi su quali professioni rientrino esattamente in questa definizione, ma le nuove direttive lo lasciano intendere. Per poter accedere allo schema è necessario infatti lavorare almeno un terzo delle ore previste dal proprio contratto ed essere retribuiti per tali ore dal proprio datore di lavoro. Questo significa che una buona parte dei lavoratori attualmente in cassa integrazione – il 12% della forza lavoro britannica – non solo non saranno richiamati sul posto di lavoro, ma perderanno anche il contributo ricevuto durante la pandemia.

I punti principali del Jobs Support Scheme sono 3. Il primo è che sosterrà unicamente i posti di lavoro ‘praticabili’ o ‘sostenibili’. Il lavoratore dovrà lavorare un terzo delle ore da contratto. Il datore di lavoro ed il governo si impegneranno quindi a pagare ciascuno il 33% delle ore non lavorate, per un totale del 77% dello stipendio totale.

Se inizialmente, con il furlough, il governo si impegnava a pagare l’80% dello stipendio dei lavoratori temporaneamente disoccupati a cause delle misure anti-Covid, con il Jobs Support Scheme, questo contributo calerà al 22%.

Il secondo punto prevede il supporto alle imprese medio-piccole, che potranno partecipare al Jobs Support Scheme anche nel caso in cui non abbiano mai usufruito del furlough. Per quanto riguarda le aziende più grandi, queste potranno ricevere i benefici del nuovo schema soltanto nel caso in cui abbiano subito un calo del fatturato di almeno un terzo.

Infine, il cancelliere ha annunciato che il nuovo schema sarà disponibile per sei mesi a partire dal primo novembre.

Il Jobs Support Scheme potrà essere reclamato insieme al Jobs Retention Bonus, che concede alle aziende £1,000 per ogni lavoratore ricevente la cassa integrazione che viene richiamato sul posto di lavoro entro gennaio 2021.

Il governo dichiara inoltre che estenderà il supporto esistente ai lavoratori indipendenti, secondo regole simili a quelle del Jobs Support Scheme, e che concederà maggiore flessibilità nel pagamento dei prestiti con l’iniziativa ‘Pay As You Grow.’ A supporto del settore dell’ospitalità e della ristorazione, ha infine annunciato un’estensione della riduzione della VAT fino a marzo 2021.

Secondo molti, tuttavia, le misure non saranno sufficienti a prevenire un drastico aumento della disoccupazione. Il Furlough Scheme avrebbe dovuto garantire la sopravvivenza di imprese e lavoratori durante un periodo estremamente complesso. Il Jobs Support Scheme si propone di sostituire questo sistema di supporto nella speranza di contribuire alla ripartenza dell’economia ed abbassare il debito.

Ma per un datore di lavoro, già costretto ad affrontare il calo della domanda e le perdite subite durante il lockdown, sarà comunque più conveniente assumere un lavoratore a tempo pieno rispetto a pagarne due con il Jobs Support Scheme (in questo ultimo caso pagherebbe infatti il 55% dello stipendio di due lavoratori impiegati per un terzo ciascuno delle ore invece che un solo lavoratore impiegato per la totalità delle ore).

L’Office of Budgetary Responsibility prevede un aumento della disoccupazione dal 4.2% del quadrimestre conclusosi a luglio al 13.2% all’inizio del 2021.

La fine del Furlough significherà infine l’inizio di un inverno lungo e buio per i lavoratori del settore dell’intrattenimento, dello spettacolo, del turismo e dell’ospitalità.


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