Ha vinto Heathrow, approvata la costruzione della terza pista

La decisione di Theresa May arriva dopo decenni di analisi e rinvii ma rischia di scatenare un terremoto politico. lavori inizieranno nel 2020 per concludersi nel 2025.

Ha vinto Heathrow, approvata la costruzione della terza pista

 

Il Governo britannico ha scelto Heathrow per l’espansione del sistema aeroportuale di Londra, approvando la costruzione di una nuova runway (pista di decollo e atterraggio). Una scelta, quella annunciata oggi dopo anni di attesa e diatribe politiche, che privilegia l’aeroporto principale della capitale e quello preferito dal business. Sconfitti Gatwick, che ha provato fino all’ultimo a essere prescelto per l’espansione, e i residenti della zona, per i quali gli effetti della nuova pista saranno inevitabilmente molto pesanti.

La decisione era attesa da anni, anzi decenni. Nei due aeroporti principali della capitale non si costruiscono nuove piste dai tempi della seconda guerra mondiale.  Nonostante la sua importanza e il suo status di hub mondiale, Heathrow ha soltanto due piste. Gatwick addirittura una sola. Limitazioni che hanno portato il traffico aereo su Londra ai massimi livelli di saturazione, rendendo impossibile una crescita futura, fondamentale per lo sviluppo dell’economia.

Erano tre le opzioni sul tavolo: Allungare una delle due piste di Heathrow (in modo da poter avere decolli e atterraggi quasi contemporanei), costruire una terza pista a Heathrow, o costruirne una seconda a Gatwick. Una quarta opzione, la costruzione di un nuovo aeroporto nell’est di Londra, sull’estuario del Tamigi, era stata scartata in precedenza (era l’ipotesi preferita di Boris Johnson, e secondo noi la piú sensata da un punto di vista strategico).  La scelta era stata affidata ad un organismo indipendente che, dopo anni di lavoro, aveva concluso le sue analisi a metà 2015 raccomandando la terza pista a Heathrow. Ma David Cameron avere preferito procrastinare ulteriormente la scelta, contribuendo al clima di incertezza e nervosismo attorno alla decisione.

Vera e propria “patata bollente” della politica britannica, la decisione su Heathrow è destinata comunque a scontentare una buona parte dell’elettorato londinese e rischia di creare tensioni all’interno del Governo. Chi vive a west London soffre già molto per la vicinanza dello scalo con alti livelli di inquinamento e rumore. I parlamentari della zona, da Zac Goldsmith a Justine Greening (attuale ministro dell’Educazione) si sono sempre espressi pubblicamente contro un’espansione di Heathrow. Contrari anche Sadiq Khan, che preferisce sviluppare Gatwick, e Boris Johnson. Persino Theresa May, la cui constituency si trova sulla rotta per Heathrow, si è espressa in passato contro l’espansione. Ma da Primo Ministro ha dovuto prendere una decisione diversa, puntando a lanciare un segnale positivo al mondo del business, oggi molti critico per il modo con il quale il suo governo sta affrontando la Brexit.

 

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Il progetto di espansione di Heathrow. In rosso la terza pista e i nuovi confini dello scalo (fonte: Heathrow Airport)

 

La costruzione della terza pista a Heathrow avrà effetti devastanti per molti abitanti della zona. Un intero villaggio, quello di Harmondsworth, sarà praticamente raso al suolo, le sue 750 case demolite, insieme ad alcune costruzioni di epoca medioevale, e i suoi 1,500 abitanti costretti a traslocare.  Sarà ancora peggio per gli abitanti dei quartieri vicini, come Sipson, situato proprio all’inizio della nuova pista, e Harlington. Per loro, la prospettiva di vivere letteralmente sotto un flusso continuo di aerei. Ma gli effetti negativi si vedranno per una buona parte di west London. Necessaria anche la costruzione di un tunnel nella M25, che passerà sotto la pista, e la scomparsa di una vasta zona verde.

Adesso ci sarà spazio per definire in dettaglio il progetto e aprire una ‘public consultation’ sugli effetti dell’espansione, mentre sono già iniziate polemiche, proteste e prese di posizione. La tempistica del Governo prevede un voto parlamentare nell’inverno 2017-18, fra circa un anno.  I lavori, secondo la Airports Commission, non inizieranno prima del 2020-2021, e la terza pista non sarà operativa prima del 2025. La strada, per i nuovi aerei, è ancora lunga.

 

Londra, 25 ottobre 2016

foto: heathrow.com