Gentiloni “Italia amichevole e costruttiva nei negoziati per la Brexit”

Le parole del Presidente del Consiglio dopo l'incontro con Theresa May. No ad un negoziato distruttivo UK-UE, ma i diritti degli italiani in UK devono essere rispettati

Gentiloni “Italia amichevole e costruttiva nei negoziati per la Brexit”

 

L’Italia manterrà una posizione “amichevole e costruttiva” con il Regno Unito nei negoziati per la Brexit, ma chiede che i diritti degli italiani in Gran Bretagna vengano rispettati. Sono le principali dichiarazioni del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni alla luce dell’incontro bilaterale con il Primo Ministro britannico Theresa May, tenutosi ieri presso Downing Street.

All’incontro, già in calendario dal mese scorso ma rinviato allora dallo stesso Gentiloni per motivi di salute, è seguita poi una conferenza stampa congiunta, che ha toccato molti altri temi tra i quali Nato, Siria, Libia e questione migranti.

Tempi e modi della Brexit rimangono comunque il tema centrale. In un quadro dove il futuro dell’Europa appare sempre più incerto – soprattutto all’indomani dell’approvazione, da parte della Camera dei Comuni, della legge che consente l’avvio delle procedure per l’uscita del paese dall’Unione a partire da fine marzo – il Presidente del Consiglio ha sottolineato la posizione italiana all’interno di negoziati della Gran Bretagna con l’Unione: “sappiamo che non sarà un negoziato semplice, ma l’Italia non ha alcun interesse ad un negoziato distruttivo tra l’UE ed il Regno Unito” ha dichiarato, facendo eco alle parole della May: “il Regno Unito esce dall’Unione Europea, non dall’Europa”.

Il Presidente del Consiglio ha poi voluto rassicurare i tanti italiani che vivono e lavorano in Gran Bretagna, sottolineando l’interesse reciproco di Italia e Gran Bretagna nel garantire che “i diritti degli italiani in UK siano rispettati e trattati in condizioni di reciprocità, quindi trattati bene”. Dichiarazioni, quelle di Gentiloni, che giungono alla luce della decisione della Camera dei Comuni britannica di respingere un emendamento che chiedeva all’esecutivo di impegnarsi a rispettare i diritti dei cittadini UE in UK a priori, e cioè prima dei negoziati con Bruxelles (a favore hanno votato in 290 contro 332).

Ribadito anche l’impegno comune nel risolvere la crisi migratoria – la stessa Theresa May ha sottolineato come tale problema vada affrontato “a livello globale e non solo italiano” – e la volontà a proporre incontri bilaterali Italia-Regno Unito regolari allo scopo di rilanciare e rafforzare le relazioni tra i due paesi.

La giornata londinese del Presidente del Consiglio è proseguita alla London School of Economics, dove ha tenuto una lezione sul futuro dell’Europa a studenti e professori della prestigiosa Università.

Il video e la trascrizione integrale della conferenza stampa é disponibile qui.

Londra, 09/02/2017

Mariaelena Agostini