Con il freddo arriva il rompicapo del boiler: comprarlo nuovo o aggiustarlo?

Comparazione dei prezzi, costi di manutenzione, impatto ambientale, modelli adeguati alla famiglia: suggerimenti e siti per orientarsi

Con il freddo arriva il rompicapo del boiler: comprarlo nuovo o aggiustarlo?

 

L’inverno è arrivato, severo e rigido, anche a Londra, imbiancandola come non accadeva da tempo. Una circostanza che ha spinto ad alzare il riscaldamento e, in qualche caso, ha fatto emergere problemi sulle caldaie e gli impianti obsoleti. Fino a quando il ghiaccio su strade e marciapiedi non costringe ad alzare la temperatura di casa, infatti, capita di non ricordarsi neppure che il boiler ha bisogno di manutenzione e che servono controlli costanti. Invece, per questioni di risparmio, ma anche di protezione dell’ambiente, un atteggiamento responsabile risulta fondamentale.

Per cominciare si può dire che comperare una caldaia è costoso e complicato. Mediamente un nuovo impianto costa tra le tremila e le cinquemila sterline e quindi per una famiglia si tratta di un investimento importante, da compiere con consapevolezza, dopo essersi informati e avere fatto ricerca. Occorre sempre considerare che spendere un po’ di più significa, sulla distanza, riuscire a risparmiare, perché si evitano guasti, riparazioni e aggiustamenti continui, che fanno lievitare le spese.

Secondo alcune statistiche appena diffuse, infatti, in media una riparazione costa intorno alle 200 sterline, ma se si sceglie un apparecchio di qualità capita di averne bisogno la prima volta solo dopo almeno sei anni di utilizzo. Quando si pensa a tipo e qualità, poi, conviene chiedere dei suggerimenti, ma l’essenziale è non fidarsi solo di un tecnico, bensì cercare altri pareri, chiedere diversi preventivi e confrontarli, visitare siti e forum come ad esempio www.heatable.co.uk, che mette a confronto diverse offerte sui boiler.

Oggigiorno esistono diversi tipi di boiler, che hanno caratteristiche variabili a seconda del numero di abitanti della casa e del quantitativo di acqua necessario. Scegliere con accuratezza significa tenere conto di vari aspetti e fare un’analisi di consumi medi e abitudini della famiglia.

Cambiare la caldaia, passando da una vecchio stile a una nuova, alla fine conviene, anche perché consente di risparmiare sulle bollette, limitando i consumi e favorendo la salvaguardia dell’ambiente. L’importante è che sia adeguata alle necessità del nucleo familiare e di dimensioni consone al locali in cui verrà montata. Sul fronte della manutenzione, in particolare, chi vive a Londra deve fare attenzione alle incrostazioni e al calcare, che sono determinate dalla durezza dell’acqua.

La consapevolezza che l’acqua della capitale è particolarmente dura è tale che la società Thames Water ha installato un programma sul proprio sito attraverso il quale è sufficiente fornire il codice postale per capire il tipo di acqua erogato nel quartiere di residenza e anche ottenere consigli su come prevenire danneggiamenti degli impianti a causa della qualità della risorsa idrica disponibile. La soluzione proposta dai principali fornitori è l’installazione all’interno della caldaia di uno “scale reducer“, un accessorio dal costo di circa cento sterline che riduce magneticamente il contenuto di calcare.

Infine, ma si tratta di una delle prime verifiche da effettuare, esistono agevolazioni per chi installa boiler che fanno risparmiare energia e e riducono l’inquinamento. British Gas, ad esempio, offre la possibilità di pagare a rate nell’arco di due anni. In presenza di particolari condizioni economiche, poi, il governo si fa carico di coprire in buona parte o in toto la spesa di acquisto della caldaia. In altre situazioni, invece, esistono formule di sconto e agevolazione che vanno analizzate e per farlo si può fare riferimento al sito www.boilergrants.org.uk.

 


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito