Franco Manca apre in Sicilia: primo locale fuori UK per reclutare pizzaioli italiani

Il progetto è formare direttamente in Italia il personale che verrà poi assunto nella catene inglese, affrontando così eventuali cali di staff per via della Brexit

Franco Manca apre in Sicilia: primo locale fuori UK per reclutare pizzaioli italiani

 

Trentatré pizzerie in quasi nove anni di attività, quasi tutte a Londra. E il progetto è quello di espandersi sempre di più, passando anche per l’Italia. Parliamo di “Franco Manca”, catena di pizzerie molto amata nella capitale inglese, che nei giorni scorsi ha fatto un importante annuncio che, in chiave Brexit, vale davvero molto: aprire un primo punto in Sicilia e realizzare lì una scuola dove far fare training al personale italiano che poi esporterà in UK.

Il luogo scelto è Salina, isola di fronte alla costa messinese, e si tratterà di un “Franco Manca” in franchising, ossia non gestito totalmente dall’azienda madre, ma che rispetterà sempre tutte le tipicità, soprattutto di menù, che hanno reso celebre i “Franco Manca”: a partire dalle sole 6 pizze da poter scegliere, alle quali si abbinano le speciali della giornata, e le bevande “No Logo” auto-prodotte come birra e sidro.

Giuseppe Mascoli, fondatore della catena nel 2008 poi ceduta nel 2015

Tra coloro che investiranno nel progetto, si parla di 100.000 sterline, circa 116.000 euro al cambio attuale, ci sarà comunque anche “The Fulham Shore”, la società attualmente proprietaria della catena dopo l’acquisizione del marchio dal fondatore, il napoletano Giuseppe Mascoli, poco più di due anni fa per 27 milioni di sterline.

Il “Franco Manca” di Salina, secondo quanto annunciato da David Page, amministratore della “The Fulham Shore”, e dallo stesso Mascoli, al quale è venuta l’idea, sarà inizialmente una pizzeria stagionale che opererà per circa sei mesi l’anno. Ma lì, ed ecco la novità che si fa molto interessante in tempo di Brexit, verranno formati i pizzaioli e il personale da assumere nella catena inglese.

Ad oggi, gran parte di essi vengono assunti perché si trovano già a Londra, facendo parte di quella grande schiera di emigranti italiani alla ricerca di un lavoro. Ma in futuro, e in considerazione delle novità che potrebbe portare la brexit proprio in fatto di assunzioni di personale non british, “Franco Manca” potrebbe risentire di un calo di personale soprattutto italiano, fondamentale per non perdere la sua tipicità originale.

Anziché attendere che vengano loro a Londra, gli italiani, è “Franco Manca” che se li andrà a prendere direttamente nel paese d’origine, scegliendoli, istruendoli e poi facendoli approdare direttamente in UK già con un contratto in mano.

In considerazione del fatto che il progetto, per altro già nel pieno del suo sviluppo, è di espandersi anche oltre Londra: già sono stati aperti “Franco Manca” a Brighton, Southampton e Guildford e altri ne verranno aperti nei prossimi dodici mesi in altre zone dell’Inghilterra.

Sembra proprio che la Brexit, ai piani alti dell’azienda, non riescano proprio a digerirla, al pari di un’ananas su una pizza Margherita.

Il primo “Franco Manca” aperto a Londra, nel mercato di Brixton nel 2008