A Londra il vescovo “di Lampedusa” Montenegro: «Europa scricchiola»

Il presidente della Caritas Francesco Montenegro in visita a Londra commenta con il nostro giornale: "La Storia dimostra che i muri cadono tutti. I migranti hanno voglia di vivere, il primo sbocco che hanno è l’Europa”.

A Londra il vescovo “di Lampedusa” Montenegro: «Europa scricchiola»

“E’ un momento in cui la solidarietà dovrebbe diventare la forza di questo vecchio continente, e invece dimostriamo che ancora siamo molto fragili. Speriamo che in futuro sia l’Inghilterra sia l’Europa possano camminare più speranzosi, più capaci di costruire pezzi nuovi di Storia”.
E’ il commento del cardinale Francesco Montenegro, tra i collaboratori di Papa Francesco e presidente della Caritas italiana, alle vicende che stanno seguendo la vittoria del Leave nel referendum Brexit. Londra Italia ha incontrato il prelato siciliano, arcivescovo di Agrigento, nella chiesa di San Pietro a Clerkenwell durante le celebrazioni in onore della Madonna del Carmine: un appuntamento religioso storicamente importante per la comunità italiana a Londra, sin dal 1883.

In pieno centro città, il pensiero va inevitabilmente all’impatto della Brexit. “Cosa vorrebbe dire ai britannici che hanno votato per uscire dall’Unione Europea, forse temendo un’immigrazione senza controllo?”, domandiamo al Cardinale, che è stato a lungo presidente della Fondazione Migrantes, l’organismo della CEI che supporta i migranti. “E’ chiaro che non posso dire niente – risponde – perché loro hanno scelto. E’ la scelta di un popolo e bisogna rispettarla e considerarla. Un po’ di meraviglia si è creata dentro di me, anche in previsione del futuro: che cosa ci indicherà? Credo che per adesso nessuno sia in grado di poter dire se sarà un bene o se sarà un male”.

Secondo il Cardinale l’Europa dovrebbe riconsiderare alcune delle proprie scelte e non puntare tutto sulle dinamiche legate al denaro così come ha fatto fino ad ora. Segno di un’Europa “che scricchiola” è la nuova ondata di migranti italiani verso il Regno Unito. Anche dalla sua Sicilia. Da arcivescovo di Agrigento, Montenegro è direttamente responsabile del vicariato dell’isola di Lampedusa, protagonista dell’accoglienza italiana durante l’emergenza migranti nel Mediterraneo. Pure il Regno Unito si confronta con una situazione simile, anche a causa del campo profughi di Calais in Francia, dall’altro lato del Canale della Manica. “Non sono mai stato a Calais – continua il presule – ma ho sentito il sindaco di Calais quando sono andato a Ginevra. La situazione è grave”, chiosa.

“Da quella parte verrà sempre gente – prosegue il Cardinale Montenegro – perché la situazione africana è abbastanza grave, lo sappiamo, per fame, per guerre e per persecuzione. Quelli hanno voglia di vivere, ed il primo sbocco che hanno è l’Europa. Che, poi, si alzino i muri, si mettano i fili spinati: la Storia ci dimostra che i muri cadono tutti. E quindi non ci sono muri che potranno reggere. Nè si può pensare di fermare così questo flusso. Io dico sempre: il vento, chi lo può fermare? Ed i sogni, chi li può fermare?”.

Oltre tremila fedeli hanno partecipato alle celebrazioni in onore della Madonna del Carmine che si è svolta domenica scorsa a partire dalla Chiesa italiana di San Pietro e poi lungo Clerkenwell Road, Rosebery Avenue e Farringdon Road. Quarantuno associazioni ed organizzazioni hanno sfilato per le strade del quartiere, portando in processione statue dei santi protettori e carri decorati, stendardi e gonfaloni. La prossima edizione si svolgerà domenica 16 luglio 2017.

Francesca Marchese
@fmarchese_