Immigrazione in UK, come fare per coniugi e partner

Come garantirsi la permanenza in UK in caso si sia sposati con un britannico, europeo o extra europeo

Immigrazione in UK, come fare per coniugi e partner

 

Per il momento essere cittadini europei ci consente di vivere nel Regno Unito senza grossi problemi. Ma possiamo tutelarci dai possibili sviluppi della normativa in materia di immigrazione? Ecco cosa possiamo fare se abbiamo un partner di un’altra nazionalità.

Chi ha un coniuge britannico pensa di essere più al sicuro da cambiamenti post-Brexit, ma non è sempre così. Al momento, il diritto dei cittadini europei a soggiornare nel Regno Unito è garantito a patto che si sia economicamente attivi, e a prescidere da un legame con un cittadino britannico. Quindi se un cittadino europeo lavora nel Regno Unito, può ottenere un documento che certifica la propria residenza legale o residenza permanente a prescindere dal proprio partner.

Cosa succede invece se si è sposati con un cittadino britannico ma non si è economicamente attivi? In tal caso bisogna distinguere due situazioni diverse. La prima è se si hanno fondi sufficienti – che possono anche essere costituiti dai guadagni del partner britannico – e un’assicurazione medica o tessera sanitaria europea, si rientra quindi ancora nella normativa europea e pertanto si potrà dimostrare che la propria residenza in Gran Bretagna è legale.

La seconda situazione è se invece non si hanno tali requisiti, allora si dovrà far ricorso alle leggi di immigrazione nazionale, che sono più rigide di quelle europee. Ad esempio, l’ingresso o la permanenza in Gran Bretagna di coniugi o partner di cittadini britannici è concesso solo se il cittadino britannico guadagna almento £18.600 all’anno (o più in caso di figli a carico) e può dimostrare di poter supportare la propria famiglia senza far ricorso a fondi pubblici.

Cosa accade invece se si ha un partner extra-europeo? La situazione è un po’ diversa a seconda se si sia sposati o meno. I cittadini europei hanno diritto a portare con sé il proprio coniuge o compagno se decidono di entrare nel Regno Unito per una vacanza o con l’intenzione di rimanervi. E’ buona regola nella maggioranza dei casi fare domanda per un family permit, ottenuto il quale si potrà entrare nel Regno Unito con tranquillità. La domanda va fatta nel paese di residenza legale dei coniugi, ed è gratuita.

Se il coniuge europeo già vive in Gran Bretagna da più di 3 mesi e intende farsi raggiungere dal proprio partner, dovrà dimostrare di essere economicamente attivo o autosufficiente. Una volta entrato in UK, il coniuge non europeo potrà fare domanda per una residence card, a conferma del proprio diritto a soggiornare e lavorare nel Regno Unito. La residence card normalmente dura 5 anni, dopo i quali si potrà richiedere la residenza a tempo indeterminato.

Se non si è sposati, si dovrà dimostrare che la relazione è genuina e duratura. Inoltre in questo caso, il family permit e – una volta in Gran Bretagna – la residence card, vanno fatti obbligatoriamente.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com

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