Brexit, l’Europa boccia il piano UK. La May infuriata: “Meritiamo rispetto”

Il primo ministro passa al contrattacco dopo aver ricevuto un netto rifiuto al suo piano in occasione del vertice di ieri a Salisburgo

Brexit, l’Europa boccia il piano UK. La May infuriata: “Meritiamo rispetto”

 

L’Europa ha bocciato le proposte che il primo ministro britannico Theresa May ha presentato a Salisburgo, nella giornata di ieri, in occasione di un vertice speciale tra tutti i capi di Stato dell’Unione incentrato sulla Brexit. L’incontro si è di fatto concluso senza alcuna decisione sui temi all’ordine del giorno e senza che si sia fatto un solo passo avanti nelle negoziazioni.

Il quadro suggerito [dalla May] per la cooperazione economica non funziona, se non altro perché va a danneggiare il mercato unico” ha detto chiaramente Donald Tusk, Presidente del Consiglio Europeo, ribadendo la linea ferma dell’Unione e rigettando in toto il cosiddetto piano Chequers proposto dalla May.

Non si è fatta attendere la contro-risposta formale della May giunta nel corso di questo pomeriggio con toni molto infastiditi per il trattamento ricevuto: “Non è accettabile che una proposta sia semplicemente respinta, senza spiegazioni. Ho trattato sempre l’Unione Europea con grande rispetto e il Regno Unito si attende il medesimo trattamento – si legge nella lunga nota ufficiale diramata da Downing Street -. Nessun accordo è meglio di un cattivo accordo e il fatto che i rapporti si mantengano buoni dopo la Brexit dipende proprio da questo“.

Al centro del dibattito la questione di come l’UK possa, una volta uscita dall’UE da marzo 2019, continuare ad interagire economicamente con tutti gli altri stati membri e la questione dei confini tra Irlanda e Irlanda del Nord.  “Ora attendiamo di sentire dall’UE quale siano le vere alternative e possiamo tornare a discuterne – ha aggiunto il primo ministro britannico -. Partendo dal fatto che non ho nessuna intenzione di accettare un confine doganale tra la Gran Bretagna e l’Irlanda del Nord“.

Il Primo Ministro britannico è ora stretto tra due fuochi: da una parte l’Europa, che non sembra disposta a venirle incontro, e dall’altra il fronte interno nel suo Governo, dove rimane alta la percentuale di esponenti pronti a sfiduciarla, mentre il d-day della Brexit continua ad avvicinarsi. Una situazione che fa diventa sempre piú realistica e meno teorica la prospettiva del “no-deal”, ovvero di una Brexit senza accordo con l’Unione Europea.

Appare sempre piú difficile che i tentativi di May di trovare un compromesso attorno ad una soft Brexit, con un accordo di quasi-libero scambio con l’Unione Europea, possano avere successo. A remare contro sono sia gli hard Brexiteers del Partito Conservatore, sia la leadership europea di Tusk e Macron.

Proprio il Presidente francese ha spronato ieri l’Europa a stare “unita” contro Theresa May, e a non accettare alcun compromesso sull’accordo di uscita del Regno Unito. Una Brexit dura e pura quella auspicata dunque dal presidente francese, che ha più volte in passato sottolineato che il progetto europeo necessita di essere formato da membri convinti, e che l’Europa non vuole forzare nessuno a partecipare. 

Foto @WikiMedia

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