Energia in UK, da maggio si cambia: stop ai conguagli da capogiro

Ofgem vieterà alle aziende elettriche di richiedere pagamenti per erogazioni che risalgono a oltre un anno prima

Energia in UK, da maggio si cambia: stop ai conguagli da capogiro

 

Niente più conguagli da capogiro per i consumatori inglesi. Le aziende che erogano energia da maggio non potranno più richiedere pagamenti aggiuntivi ai proprietari degli impianti, per erogazioni che risalgono a oltre un anno prima.

Il divieto è stato imposto da Ofgem, il garante per il gas e l’energia, che ha deciso di mettere un freno alle bollette esorbitanti, spesso presentate ai sottoscrittori di un contratto elettrico. Le vittime erano principalmente coloro che pagavano il conto via carta di credito o addebito bancario. La spesa veniva definita a partire da stime basate sull’uso precedente.

Quando poi si effettuava la lettura, l’azienda elettrica scopriva che c’erano stati dei prelievi insufficienti e faceva appunto un conguaglio, pretendendo soldi per l’energia usata magari oltre un anno prima. In altri casi, invece, il conguaglio serviva a rimettere in pari delle bollette che erano state troppo lievi per errori di calcolo o di distribuzione. Un fastidio per i cittadini, che si trovavano a dover sborsare in un colpo solo somme a tre zeri.

Secondo la ricostruzione di Ofgem, infatti, la bolletta di conguaglio tipica ammontava a 1.160 sterline con casi limite di addirittura 10mila sterline. Somme che creavano problemi di liquidità e mandavano in rosso molti clienti.

In base ai dati di Ofgem questa procedura ha generato fino a diecimila lettere di reclamo all’anno e quindi doveva essere modificata. Da maggio, quindi, i contratti per l’energia a uso residenziale non potranno più essere sottoposti a questo genere di conguagli per erogazioni che risalgono a dodici mesi prima, mentre per le piccole aziende il divieto diventerà operativo solo a partire da novembre.

Ad essere esclusi dal nuovo corso saranno soltanto i clienti che faranno in modo di creare apposta ritardi sui pagamenti, rendendo impossibile l’effettuazione di controlli e verifiche sul contatore da parte degli operatori dell’azienda elettrica. L’unica deroga, perché per il resto spetterà alle aziende occuparsi del fatto che vengano verificati i consumi ed emesse per tempo bollette adeguate.

Si tratta di un aspetto essenziale dell’attività dell’azienda” ha sottolineato Rob Salter-Church, per conto di Ofgem. Secondo i responsabili di Citizens Advice si tratta di una nuova regola che permetterà di proteggere meglio i consumatori.

Un sollievo visto che in passato ci sono state piccole società costrette a chiudere per i conguagli da migliaia di sterline che ricevevano e aziende che tendevano a far pesare ai consumatori gli errori di contabilizzazione per assumersene i costi, anziché preoccuparsi di risolvere i problemi.

Per Lawrence Slade, direttore esecutivo di Energy UK, però, in genere le aziende elettriche prendono sul serio la fatturazione e se ci sono problemi intervengono nell’arco di 24 ore. Anche perché esiste un Codice di condotta firmato dalle società che erogano l’ottanta per cento dell’energia. Il provvedimento di Ofgem servirà a renderlo ancora più efficace.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito