Elettricità e gas, “campo di battaglia” per le elezioni generali del Regno Unito

I Conservatori propongono di mettere un tetto massimo alle tariffe. Proposta in passato già avanzata dai Laburisti

Elettricità e gas, “campo di battaglia” per le elezioni generali del Regno Unito

Mettere un tetto alle tariffe imposte dalle aziende che forniscono gas ed elettricità per difendere i cittadini dagli aumenti eccessivi. La proposta è arrivata in periodo di campagna elettorale da Theresa May. La convinzione dei Conservatori è che le sei grandi aziende che si suddividono la maggior parte del mercato dell’energia stiano chiedendo ai cittadini uno sforzo eccessivo, con l’aumento delle bollette, che pesa soprattutto su anziani e meno abbienti.

Per evitare che si continui in questa direzione e spingere i grandi gruppi a ridurre le tariffe, il primo ministro uscente vorrebbe fissare un limite massimo. Un modo per riaprire anche il mercato alle piccole aziende, che si stanno affacciando da altri paesi. Secondo i Conservatori, peraltro, una politica di questo genere permetterebbe ai cittadini di risparmiare mediamente cento sterline all’anno. Secondo i dati in possesso del Ministero dell’economia, infatti, l’industria dell’energia sta chiedendo agli inglesi di pagare tra i 70 e i 200 euro in più ogni mese, con un sovraprezzo stimato di 1,4 miliardi. Davvero troppo in un periodo di crisi e di alti e bassi sul fronte economico.

L’idea di Theresa May avrebbe voluto raccogliere il consenso dei cittadini, ma in prima istanza ha scatenato polemiche da parte degli oppositori. Anzitutto i Laburisti, che hanno sorriso all’idea, visto che quando il loro leader Ed Miliband l’aveva avanzata qualche anno fa era stato accusato dai Tory di voler creare una specie di universo Marxista. Quanto alla Confindustria britannica, la prima reazione è stata di definire questo progetto come un azzardo, soprattutto in mancanza di una revisione complessiva del mercato dell’energia.

Certo è che collocare un tetto massimo potrebbe garantire una certa stabilità ai clienti che non si sentono di cambiare fornitore, spaventati magari dalla fatica delle pratiche burocratiche o incapaci di valutare le diverse offerte con attenzione, per via di una mancanza di competenze o per una pigrizia dovuta all’età. Secondo i Tory, a definire il tetto dovrebbe essere l’Ofgem, l’ente regolatore del mercato dell’energia.

Da parte sua Centrica, uno dei colossi dell’energia, scuote la testa e sostiene che in altri paesi dove è già stato applicato, il tetto non ha aumentato la competitività del mercato, ma al contrario l’ha ridotta e ha anche determinato l’aumento dei costi. Sul versante opposto, il responsabile di Big Deal, azienda specializzata nei consigli sul cambio di fornitore e sul risparmio, ha dichiarato alla stampa che “un tetto massimo ai prezzi delle bollette potrebbe essere una grande notizia per le famiglie che da tanto tempo sono in qualche modo “ostaggio” dei cambiamenti imposti dalle grande aziende“.

A salutare con entusiamo il progetto, infine, è anche Green Network. “La nostra azienda sa bene che il costo dell’energia rappresenta una voce importante del bilancio familiare – spiega Sabrina Corbo, executive vice president dell’azienda italiana che sta cercando di farsi spazio in UK – . Per questo valutiamo positivamente l’idea di un tetto massimo per le tariffe. Anche se va sottolineato che il mercato dell’energia in Inghilterra è competitivo e trasparente ed esistono già prezzi decisamente inferiori a quelli imposti da alcune aziende, anche se i due terzi dei consumatori forse non se ne rendono conto. Per questo siamo convinti che la vera priorità, al momento, sia permettere ai consumatori di prendere familiarità con questa ampia offerta. Il ruolo del Governo è di fare in modo che tale consapevolezza cresca tra i cittadini”. Per garantire loro di scegliere nel migliore dei modi.


Articolo realizzato con il supporto di Green Network Energy – la prima azienda italiana di energia nel Regno Unito