Emergenza coronavirus: il Regno Unito “chiude” eccetto le attività essenziali

Il premier Boris Johnson si è rivolto alla popolazione in diretta tv: "Non dovete uscire di casa senza un valido motivo"

Emergenza coronavirus: il Regno Unito “chiude” eccetto le attività essenziali

Notizia in aggiornamento. Ultimo aggiornamento ore 20.52

Il Regno Unito “chiude” seguendo l’esempio italiano per cercare di abbassare la curva di contagio del coronavirus che negli ultimi giorni ha subito un’impennata in tutto il paese, di contagi e di morti.

A deciderlo il premier Boris Johnson che pochi minuti fa si è rivolto alla nazione in diretta affermando che in UK chiuderanno tutte le attività non essenziali invitando con un sonoro “must” la popolazione a non uscire di casa, a non frequentare amici e parenti, a non circolare per le città senza un valido ed essenziale motivo.

Da stasera sarà possibile uscire di casa solo per:

  • fare acquisti di prodotti necessari per la sopravvivenza in autoisolamento come cibo o medicinali
  • uscire ma solo una volta al giorno per effettuare degli esercizi fisici
  • per qualsiasi necessità medica
  • per viaggiare da e verso il lavoro quando assolutamente necessario

E’ vietato incontrare amici o familiari che vivono in altre abitazioni e la polizia interverrà per fare in modo che tutti rispettino le regole. Tutti i negozi che vendono beni non essenziali, come i negozi di abbigliamento e di elettronica, devono chiudere, così come biblioteche, campi da gioco, palestre all’aperto e luoghi di culto.

Tutti i raduni di più di due persone in pubblico – escluse le persone con cui si vive – sono vietati. Tutti gli eventi sociali, inclusi matrimoni e battesimi, sono vietati. I funerali non sono inclusi nelle nuove restrizioni. I parchi rimarranno aperti ma saranno assolutamente vietati gli incontri tra più persone.

Le restrizioni saranno in costante revisione e verranno valutate nuovamente ogni tre tre settimane.


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