Agenzia del Farmaco: non c’è Milano tra le migliori città per la nuova sede

La valutazione arriva da KPMG che ha confrontato 16 città europee mettendo Parigi al primo posto, seguita da Copenaghen e Stoccolma. Milano è 14ma.

Agenzia del Farmaco: non c’è Milano tra le migliori città per la nuova sede

 

Non c’è Milano tra le città considerate maggiormente idonee ad ospitare la nuova sede dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, prossima a lasciare Londra in seguito alla Brexit. Il giudizio arriva dalla KMPG, nota società di revisione e consulenza, in uno studio confidenziale che Londra Italia ha avuto la possibilità di leggere in anteprima. Uno studio destinato ad avere un certo peso nelle trattative diplomatiche in corso tra i vari paesi per assicurarsi la nuova casa di una delle agenzie piú importanti dell’Unione Europea.

Gli esperti della KPMG hanno preso in considerazione 16 città europee (per l’Italia sia Milano che Roma), confrontandole su un certo numero di parametri, tra i quali la qualità della vita, la stabilità politica, le infrastrutture e l’importanza del settore farmaceutico locale. La classifica finale vede Parigi al primo posto (con 63 punti su un massimo possibile di 80), seguita da Copenaghen (62), Stoccolma (57), Monaco (57), Amsterdam (55) e Berlino (55). La città candidata dal nostro paese, Milano, è relegata al terzultimo posto, con un punteggio complessivo di 38, poco sopra Roma, che con 32 punti è l’ultima in classifica.

“Parigi, Copenaghen, Stoccolma, Monaco di Baviera, Amsterdam e Berlino offrono tutte condizioni di lavoro eccellenti per il personale dell’EMA. Inoltre, sono luoghi molto piacevoli in cui vivere, con un’istruzione di alta qualità per i bambini, nonché opportunità di lavoro abbondanti e attraenti per i coniugi ” è scritto nel report.   Il terzo e ultimo gruppo di città (dove Milano appare insieme a Madrid, Lisbona e Roma) “offre condizioni di vita piacevoli” è scritto nel report, ma lo spostamento in una di queste città “potrebbe comportare uno sforzo supplementare per garantire un trasferimento regolare e senza interruzioni di lavoro“.

Milano ottiene punteggi particolarmente bassi sulla qualità della vita (peggio della capitale lombarda soltanto Roma) e sulla stabilità politica e sociale: qui lo studio della KPMG punta il dito sulla corruzione (l’Italia è al 60mo posto su 167 paesi nell’indice Transparency Global Anti-corruption). Migliore invece il giudizio sull’ampiezza e la dinamicità del distretto farmaceutico locale (qui Milano ha un punteggio superiore a quello di Amsterdam) e sulle infrastrutture, considerate alle pari con quelle di Copenaghen e migliori di Stoccolma.

E’ uno studio attendibile? Soltanto in parte, secondo noi.  Da un lato vi si apprezza un certo rigore ed obiettività: l’analisi è trasparente ed i criteri utilizzati provengono dalla EFPIA, la European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations.  Dall’altro, vedere ai primissimi posti città come Copenaghen, Stoccolma e Amsterdam fa sorgere dubbi sull’imparzialità. Lo studio infatti è stato commissionato dalla Novo Nordisk, azienda farmaceutica danese, evidentemente interessata ad avere la sede dell’EMA vicino casa.

La scelta della nuova sede dell’EMA appare ancora apertissima. Sullo sfondo si intravede una battaglia tra i paesi del Nord Europa  (che punta a portarla a Amsterdam, Stoccolma o Copenaghen) e quelli del sud (con Milano e Madrid in pole position) mentre Francia e Germania appaiono meno interessate.  Nelle ultime settimane, all’interno dell’Agenzia ha suscitato molto interesse la candidatura di Amsterdam, mentre quella di Milano si sta facendo apprezzare per il modo compatto con il quale le istituzioni coinvolte (dal Comune di Milano al Governo) si stanno spendendo.

Nelle prossime settimane, la Commissione Europea approverà le linee guida per la scelta della nuova sede dell’EMA. Un documento corposo (circa 80 pagine) che definerà in dettaglio i criteri di valutazione. Da come saranno scritti questi criteri si potrà capire meglio quale città ha le maggiori probabilità di diventare la nuova casa dell’Agenzia e dei suoi 900 dipendenti. La scelta finale sarà ratificata nel corso di uno dei prossimi incontri del Consiglio dei Ministri EU, presumibilmente a Ottobre 2017.

read here the English version.

 

  • Laura Cavallini

    La probabilità che la sede EMA finisca a Milano è pari a zero. Accontentiamoci di ECMWF a Bologna, è già un miracolo quello.