Dopo l’ultimo (vero) addio alla regina, il Regno Unito si sveglia di nuovo sotto il peso del caro vita

In settimana il governo di Liz Truss dovrebbe annunciare le prime misure a favore di famiglie e aziende

Dopo l’ultimo (vero) addio alla regina, il Regno Unito si sveglia di nuovo sotto il peso del caro vita

 

Il Regno Unito si sveglia il giorno dopo le celebrazioni per l’ultimo saluto ufficiale alla regina Elisabetta, con i medesimi problemi da affrontare al tempo di quando aveva appreso della scomparsa della monarca.

Infatti, dopo dieci giorni in cui il paese è come se fosse caduto in uno stato catatonico perché completamente preso dal lutto nazionale, ora si trova di nuovo a fare i conti con la realtà caratterizzata dal costo della vita aumentato sensibilmente, a partire dai prodotti di prima necessità passando a energia, gas e benzina.

Una situazione che dovrà essere gestita dal neo primo ministro Liz Truss, nominato appena pochi giorni prima la scomparsa della monarca, che torna al centro dei riflettori mediatici proprio perché si attendono le tanto attese misure annunciate durante la sua campagna elettorale

Già ieri sera, dopo aver preso al funerale all’interno dell’Abbazia di Westminster, è volata per prendere parte all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per la questione della guerra in Ucraina, e rientrare nel giro di pochi giorni in UK per una settimana piena di annunci e sfide politiche.

Molto atteso, infatti, il piano di bloccare a un tetto massimo di 2500 sterline la spesa per gas ed elettricità che una famiglia britannica può spendere nel corso di un anno. Il resto del consumo, verrebbe coperto da aiuti statali.

Ma ci sono ancora molti nodi da sciogliere perché è probabile che lo schema venga sostenuto da un aumento dei prestiti pubblici, ma i dettagli completi saranno annunciati solo venerdì come parte di un mini-budget.

Il cancelliere Kwasi Kwarteng sta valutando la possibilità di abbassare le tasse per permettere che il Regno Unito, e Londra in particolar modo, diventi un luogo più attraente per le banche globali per fare affari. Più affari, più introti, più tasse che vengono versate nelle casse dello stato da riutilizzare per supportare i cittadini: questa la formula che sta cercando di adottare il cancelliere.

Differente, invece, sul fronte delle aziende che attendono con ansia la giornata di domani, mercoledì, quando il segretario generale all’economia Jacob Rees-Mogg dovrebbe annunciare gli aiuti destinati alle società per supportarle nei costi energetici maggiorati nel corso degli ultimi mesi.