Dopo 111 giorni di lockdown riapre la National Gallery all’insegna dell’Italia

Sarà il primo dei grandi musei inglesi a riaprire con la rinnovata sala dedicata al barocco italiano e la mostra su Tiziano

Dopo 111 giorni di lockdown riapre la National Gallery all’insegna dell’Italia

 

Sarà la National Gallery, il primo dei grandi musei inglesi, a riaprire domani, mercoledì 8 luglio, dopo il semaforo verde dato dal Governo di Boris Johnson a quella che può essere definita una sorta di fase 2 del post pandemia da coronavirus.

Una riapertura che strizzerà l’occhio all’arte italiana, come già avvenuto da qualche anno a questa parte da quando il ruolo di direttore è stato ricoperto da Gabriele Finaldi che ha puntato molto l’accento sui grandi autori della cultura italiana.

Un evento molto atteso dato che il museo fin dalla sua inaugurazione 196 anni fa, non ha mai chiuso per un periodo così lungo, ben 111 giorni, neppure durante le guerre mondiali quando la chiusura forzata non ha mai superato la settimana.

La prima grande novità riguarda l’introduzione di specifici percorsi obbligati, tre per l’esattezza, che permetteranno ai visitatori di effettuare un tragitto preimpostato, con meno liberà di spostarsi da una sala all’altra rispetto al pre pandemia. Una decisione voluta per rispettare le restrizioni sanitarie e quindi ridurre al minimo il contatto con altre persone.

Ogni percorso avrà una durata meda di 35 minuti ma senza limitazioni effettive  di tempo, se si vorrà si potrà rimanere nella stanza tutto il tempo desiderato, tranne nel caso si dovesse verificare un sovraffollamento e il personale sarà autorizzato a chiedere alle persone di uscire.

I tre percorsi studiati dalla National Gallery

Le visite dovranno essere prenotate online attraverso il sito web scegliendo le fasce orarie più comode, sette giorni su sette con ingresso sempre gratuito, ad esclusione delle esposizioni temporanee a pagamento.

L’itinerario A condurrà i visitatori dal dipinto del pannello medievale del dittico di Wilton attraverso Michelangelo e Raffaello; il percorso B partirà da Rubens passando per Caravaggio e giungendo fino a Van Gogh; e l’itinerario C dal Bronzino via Hogarth a Van Gogh.

Tra le altre novità, la riapertura dopo due anni di lavori della restaurata sala dedicata al Barocco italiano (foto in alto), la più grande della National Gallery, che accoglie opere di Caravaggio, Guercino e Artemisia Gentileschi.

Riaprirà anche la mostra dedicata a Tiziano: “Amore, Desiderio, Morte” che aveva chiuso appena tre giorni dopo l’inaugurazione, proprio a causa del Covid-19. Sarà ora estesa fino al 17 gennaio 2021.

@AleAllocca


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