“Rimettere in carreggiata il Regno Unito”: così nel Queen’s Speech tenuto dal principe Carlo

L'erede al trono sostituisce per la prima volta la madre nel tradizionale appuntamento nel quale il Governo presenta il suo piano per i prossimi 12 mesi

“Rimettere in carreggiata il Regno Unito”: così nel Queen’s Speech tenuto dal principe Carlo

 

Rimettere in carreggiata il Regno Unito con una serie di misure economiche e di sostegno ad hoc alle famiglie di fronte alla crisi innescata nel Paese – come altrove nel mondo – dal caro energia, dall’impennata dell’inflazione seguita alle riaperture post Covid e poi dai primi effetti globali della guerra di sanzioni scatenata dall’invasione russa dell’Ucraina“.

E’ la promessa di fondo contenuta nel programma di governo dei prossimi 12 mesi sintetizzato dal primo ministro Boris Johnson nel testo del cosiddetto Queen’s Speech: il discorso è stato letto in tarda mattinata dal principe Carlo a Westminster a Camere riunite, in occasione dell’Opening State, l’inaugurazione di una nuova sessione di lavori parlamentari.

L’erede è stato chiamato per la prima volta a sostituire sua madre, la 96enne regina Elisabetta, obbligata dai medici all’ennesimo forfait a causa di difficoltà di movimento legate alla sua età.

Il programma letto dal principe Carlo comprende 38 progetti di legge che l’esecutivo intende sottoporre entro un anno al Parlamento. L’obiettivo è quello di ridare fiato alla crescita economica, stimata in rallentamento sulla base dello scenario interno e internazionale recente fino all’ombra di un rischio recessione nel 2023.

Nelle foto sopra e in alto alcuni momenti del Queen’s Speech tenuto dal principe Carlo

Downing Street propone diversi interventi “di sollievo” per settori economici e strati sociali più in difficoltà. Anche se non mancano riferimenti alla necessità di far quadrare il bilancio – dopo il forte deficit alimentato dai mega stanziamenti pubblici della pandemia – e all’idea che i sussidi di Stato non possono essere un toccasana generalizzato.

Il documento comprende inoltre, economia a parte, nuove strette in materia di ordine pubblico: a cominciare da una draconiana legge che mira a colpire con pene e multe pesantissime le manifestazioni di piazza improntate a iniziative di guerriglia urbana e al blocco d’infrastrutture chiave dei trasporti come nel caso delle azioni degli attivisti radicali della campagna ecologista pro clima Extinction Rebellion.