Diabete tipo 2, da Londra la conferma: si cura con intervento chirurgico

Per la prima volta pubblicate le linee guida per l'utilizzo della chirurgia come trattamento per il Diabete Tipo 2. Parla Francesco Rubino, primario al King's College London e coordinatore della ricerca

Diabete tipo 2, da Londra la conferma: si cura con intervento chirurgico

 

Da Londra è arrivata oggi una conferma importante in ambito medico-scientifico: la chirurgica bariatrica (quella tipicamente usata per trattare l’obesità) deve essere riconosciuta come una terapia standard nella cura del Diabete tipo 2.

L’indicazione arriva da un gruppo di associazioni internazionali di ricerca contro il diabete, tra le quali la britannica Diabetes UK. In un articolo pubblicato nell’edizione di Giugno della rivista scientifica Diabetes Care, il gruppo di esperti afferma che la chirurgia deve essere considerata uno dei migliori trattamenti per la forma più comune di diabete, definendo per la prima volta le linee guida.  L’intervento chirurgico viene raccomandato per tutti i pazienti con un BMI pari o superiore a 40, indipendentemente dal livello di glucosio nel sangue, e anche per chi ha un BMI di 30 o più e il cui livello di glucosio non è controllato adeguatamente  (BMI=Body Mass Index, ovvero Indice di Massa Corporea).

Francesco Rubino Diabete

Dietro questa importante innovazione c’è l’italiano Francesco Rubino, Primario di Chirurgia e ricercatore al King’s College London, una delle maggiori autorità in questo campo.  Originario di Cosenza, laureato a Roma, Rubino ha svolto la sua carriera di ricercatore tra New York e Strasburgo, prima di approdare due anni fa a Londra, chiamato dal King’s College proprio per i suoi studi sull’uso della chirurgia bariatrica per la cura del diabete.  È stato lui a definire per primo le linee guida e a coordinare un simposio internazionale che lo scorso settembre, sempre a Londra, ha permesso di raggiungere il consenso tra le maggiori associazioni di studio del Diabete al mondo.

“L’associazione positiva tra chirurgia e cura del diabete era nota da tempo” spiega Rubino a Londra, Italia, “ma fino ad oggi la soluzione chirurgica non era inserita nelle linee guida, e nel 99% dei casi al paziente non veniva consigliata. Adesso sarà inserita come terapia standard”.

Oltre a evidenti benefici in termini di salute dei pazienti, la diffusione del trattamento chirurgico porterà anche vantaggi economici: il diabete di tipo 2 è infatti una malattia sempre più diffusa in UK, le cui cure costano al sistema sanitario britannico 10 miliardi di sterline all’anno. In UK si stima che vi siano 4 milioni di persone malate di diabete, dei quali 550mila con il Diabete Tipo 2 non diagnosticato, e altre 11,9 milioni siano a rischio di ammalarsi.

Chiara Luise

Londra, 24/5/2016