Alessandro De Marco e una scazzottata con Colin Firth

Il giovane attore italiano nel cast di "Kingsman: the golden circle". Da 14 anni in Inghilterra ha recitato anche in “Spy”, “Rush” e “Nativity”

Alessandro De Marco e una scazzottata con Colin Firth

C’è anche un po’ di Italia in uno dei film più visti attualmente al cinema: “Kingsman: the golden circle”. Non parliamo tanto di Colin Firth, tra gli attori principali che da poche settimane ha ottenuto la doppia cittadinanza, britannica e per l’appunto quella italiana, quanto di Alessandro De Marco che interpreta il ruolo di Piero Bardi, l’assistente nella teleferica Skyway che nel film si trova faccia a faccia con il personaggio interpretato da Firth e ne nasce una colluttazione. 

Colin Firth e Alessandro De Marco sul set di “Kingsman: the golden circle”

De Marco fa parte di quella schiera di giovani attori italiani che hanno scelto di trasferirsi a Londra per sfruttare le maggiori opportunità che il mercato britannico offre, grazie al fatto di poter recitare in inglese aprendosi quindi ad ambiti molto più internazionali. Anche se in ruoli secondari, in carriera vanta già la partecipazione a progetti del calibro di “Spy”, “Rush” e “Nativity”.

Alessandro è originario di Vercelli e all’età di 19 anni si è trasferito a Milano dove ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo, prestando il proprio volto per alcune riviste locali.

Ho sempre avuto la passione per la recitazione – racconta -. All’età di 23 anni ho scelto di trasferirmi in Inghilterra con l’obiettivo di entrare nel mondo del cinema. La prima tappa è stata nel Leicestershire dove ho avuto la possibilità di studiare a perfezionare il mio inglese, e dopo qualche anno il trasferimento a Londra dove ho intrapreso gli studi di recitazione e dizione“.

De Marco ha studiato alla “City Lit” di Holborn e alla “Met Film School”, seguendo vari workshops di perfezionamento con casting directors quali Greg Orson (The vampire Diaries), Aisha Walkers (Youth, Peaky Blinders) e Dan Hubbard (King Kong, The Bourne Ultimatum).

Aver condiviso il set con Colin Firth – aggiunge – mi ha arricchito molto dal punto di vista umano e professionale, perché ho avuto modo di conoscere più da vicino alcuni aspetti del premio Oscar che mi sono stati utili durante le riprese. Ammetto di aver lavorato tantissimo prima di arrivare a questo punto della carriera. Per tale motivo ci tengo a sottolineare che sempre più spesso si parla dei ragazzi italiani a Londra impegnati nella ristorazione o nell’accoglienza,  quando invece siamo presenti in tantissimi altri ambiti dove con impegno, studio e dedizione, riusciamo a ottenere sempre delle piccole-grandi soddisfazioni”.

La presenza di attori italiani nel Regno Unito, e a Londra in particolar modo, è molto vasta tanto che molti di loro si sono associati nel  “Nial”, native Italian actors London, una directory online del quale anche Alessandro De Marco fa parte. Per saperne di più questo il sito internet ufficiale.