“Da Maria”, petizione internazionale per salvare la trattoria napoletana di Notting Hill

Rischia la chiusura a causa di un ampliamento del vicino cinema. Giornalisti inglesi e storici clienti mobilitati per bloccare il progetto

“Da Maria”, petizione internazionale per salvare la trattoria napoletana di Notting Hill

 

Una storia che va avanti ininterrottamente da quasi 40 anni ma che rischia di stopparsi improvvisamente a causa delle grandi aziende che dettano sempre più legge nel mercato, soprattutto in campo immobiliare. Non è la prima volta, e non sarà neppure l’ultima, che ci capita di raccontare notizie del genere. Ma questa volta di mezzo c’è un angolo d’Italia nel cuore della cosmopolita Londra.

Parliamo del ristorante “Da Maria” (nella foto in alto, dal suo profilo Facebook) aperto negli anni Ottanta dalla famiglia di emigranti napoletani Ruocco, nella gettonatissima zona di Notting Hill; serve arancini, crocchette, gnocchi alla sorrentina, lasagna, pollo alla cacciatora, tiramisù e tante altre specialità tradizionali del Bel Paese a migliaia di clienti all’anno, soprattutto inglesi, che hanno così scoperto così significhi non solo mangiare all’italiana, ma soprattutto vivere all’italiana.

Ora “Da Maria” rischia di trasformarsi in un ricordo, bello, gustoso, ma purtroppo solo un ricordo. Il ristorante si trova infatti all’interno di uno stabile nel quale è presente anche un cinema, il “Gate” di proprietà della Picturehouse group, uno dei più importanti gruppi della capitale inglese.

L’interno di “Da Maria” per altro luogo prescelto per seguire le partite del Napoli da Londra

“Da Maria” e il “Gate Cinema” condividono quindi i medesimi spazi presi in affitto a loro volta dalla “Imperial Resources Ltd”. Il “Gate” ha di recente chiesto alla società immobiliare di poter ampliare gli spazi a disposizione, per creare un foyer più comodo e amplio rispetto all’attuale.

La “Imperial Resources Ltd” ha acconsentito, se non fosse che a finirci di mezzo è ora “Da Maria”, dato che gli spazi che la proprietà del palazzo vuol assegnare al cinema sono quelli attualmente occupati dal ristorante. Le uniche due scelte che sembrano essere state messe a disposizione della famiglia Ruocco sono quelle di ricollocarsi in altri luoghi della città o chiudere definitivamente.

Tempo che la notizia è uscita fuori, merito soprattutto di alcuni giornalisti inglesi che hanno preso a cuore la vicenda (e il menù) di “Da Maria”, ed ecco che è stata lanciata una petizione popolare online sostenuta ad oggi da più di 2.000 persone.

Tanti anche i commenti in difesa della trattatoria che sono stati lasciati sul sito del Comune di Kensington e Chelsea, comune di competenza della vicenda, tra i quali anche quello di Roger Cohen, noto editorialista del New York Times, che in una lunga lettera scrive, tra l’altro:Vengo spesso a Londra e nel corso degli anni ho apprezzato la calorosa ospitalità, l’ottimo cibo e l’atmosfera conviviale offerta dalla famiglia Ruocco nel loro “Da Maria”. E’ un piccolo ristorante che sta resistendo alla globalizzazione dei nostri tempi. “Da Maria” dovrebbe essere preservato in nome del buonsenso, della decenza e per continuare a garantire i piccoli piaceri della vita”.

L’iniziativa che ha l’obiettivo di scongiurare la chiusura, chiendendo alla “Imperial Resources Ltd” e al “Picturehouse group” di trovare una soluzione alternativa che possa salvare quell’angolo di cucina napoletana nelle frenetica capitale, per altro considerato uno dei 50 migliori ristoranti di Londra secondo Observer Food Monthly, una guida tutta british specializzata in recensioni culinarie, così anche per il critico gastronomico del Guardian Jay Rayner.

Entro il 10 ottobre gli uffici di Kensington e Chelsea dovranno esprimersi in merito e decidere se bloccare o dare il nulla osta al progetto di ampliamento proposto dal “Cinema Gate”. A questo link è possibile consultare tutta la documentazione resa pubblica.