Crisi energetica (ma anche indipendenza dal gas russo): Londra punta ancora sul Nucleare

Downing Street ha autorizzato la costruzione di una nuova centrale per alimentare 6 milioni di case e ridurre l'emissione di Co2

Crisi energetica (ma anche indipendenza dal gas russo): Londra punta ancora sul Nucleare

 

Mentre in tutta Europa si stanno cercando soluzioni valide e, soprattutto, veloci per risolvere il problema della dipendenza dal gas russo, il Regno Unito sceglie di puntare ancora una volta sul nucleare. Downing Street ha infatti dato il suo via libera alla costruzione di una nuova centrale nel Suffolk, in base al progetto Sizewell C, stimato in 20 miliardi di sterline (nella foto il progetto grafico).

Il partner principale dell’operazione è il colosso francese EDF e, come ha sottolineato il ministro dell’Energia Kwasi Kwarteng, è parte del piano nazionale per raggiungere le emissioni zero entro il 2050. La centrale dovrebbe garantire la fornitura di 3,2 gigawatts di elettricità, il 7% del fabbisogno del paese, per alimentare 6 milioni di case.

Londra ha fatto dello sviluppo dell’energia nucleare una delle priorità della sua strategia energetica, ma molti dei suoi 15 reattori sono alla fine del loro ciclo di vita e l’unico impianto attualmente in costruzione, Hinkley Point C, un progetto guidato sempre da EDF in tandem con la cinese CGN, ha visto lievitare i suoi costi e non aprirà prima del 2027.

Nel bel mezzo di una crisi del costo della vita causata dall’impennata delle bollette energetiche e con la guerra in Ucraina che ha riportato l’indipendenza energetica al centro dell’attenzione, il Regno Unito ha, come anticipato, scelto di accelerare sullo sviluppo dell’energia nucleare.

Una volta costruita, Sizewell C genererà elettricità per almeno 60 anni e impiegherà 900 persone, oltre alle migliaia di posti di lavoro necessari per la manutenzione, ha promesso EDF, sottolineando che la centrale farà anche risparmiare 9 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 per ogni anno di funzionamento.

A questo sito web del governo britannico tutti i dettagli del progetto.