Coronavirus, ridotti i voli sull’Italia. Molti i prenotati che non si presentano

Ryanair, EasyJet e British Airways hanno diramato delle note ufficiali. Flybe chiude i battenti: la crisi del momento è stata deleteria

Coronavirus, ridotti i voli sull’Italia. Molti i prenotati che non si presentano

 

Mentre in Italia e nel Regno Unito cresce il numero di casi di persone affette da Covid-19, a moltiplicarsi sono anche cancellazioni, modifiche e riduzioni di viaggi aerei causa emergenza coronavirus. C’è anche chi non ha retto il colpo, come Flybe: già in difficoltà da svariati mesi, ora ha dichiarato ufficialmente il fallimento.  La crisi di questo periodo è stata deleteria per la compagnia, mettendo a rischio 2000 posti di lavoro e comunicando ai suoi clienti di non presentarsi agli scali perché i propri aerei non prenderanno più il volo.

A lanciare l’allarme generale è comunque la IATA, l’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo che, in una nota pubblicata in data 2 marzo, ha comunicato “il grave impatto che la crisi coronavirus sta avendo sul traffico aereo”.

Il quadro dipinto è quello di un calo drastico delle prenotazioni in tutto il mondo, ma anche di un aumento vertiginoso dei “no show”, ovvero di chi prenota e poi non si presenta all’imbarco (questi casi sono circa il 50%, ovvero la metà).

Questo si traduce inevitabilmente in voli sempre più vuoti e, in molti casi, la cancellazione delle frequenze di voli da parte delle singole compagnie.

Tra i casi segnalati dalla Iata, quello di un hub carrier “che vede le prenotazioni in Italia in calo del 108% con il crollo delle prenotazioni a zero e l’aumento dei rimborsi” e quello di una compagnia che ha subito una riduzione del 26% di tutte le attività rispetto allo scorso anno.

Per far fronte alla crisi, la Iata ha chiesto alle autorità dell’aviazione mondali di sospendere  al prossimo ottobre e per tutta la stagione 2020 le regole sull’utilizzo degli slot aeroportuali (finestre orarie di atterraggio e decollo negli aeroporti) in seguito al crollo del traffico causato dal coronavirus. Una misura emergenziale, per proteggere le compagnie dal drammatico calo delle prenotazioni in attesa che la crisi coronavirus riporti il tutto alla normalita’.

Intanto, a correre ai ripari sono le singole compagnie aeree che, tra le misure prese, decidono in primis anche per la riduzione dei voli da Londra all’Italia. Il Belpaese infatti, resta al momento la nazione più colpita in Europa da casi di covid-19. Per questo la irlandese Ryanair ha annunciato ai passeggeri  la riduzione di un quarto dei suoi voli operativi a corto raggio (principalmente da e verso l’Italia, in particolare Milano Malpensa) fino al 25% per un periodo di 3 settimane, da martedì 17 marzo a mercoledì 8 aprile.

A muoversi anche la rivale EasyJet, che ha comunicato che cancellerà almeno 500 voli nel mercato italiano nella seconda metà di marzo, circa un collegamento su dieci. In una nota, si legge la volontà di cancellare alcune delle tratte nel periodo 13-31 marzo a seguito del calo di prenotazioni. Chiunque affetto da tali cancellazioni – continua la nota – verrà notificato e assegnato un volo differente, oppure potrà essere offerto un rimborso completo. EasyJet consiglia comunque di tenere monitorata la propria prenotazione sul sito ufficiale della compagnia o sulla app per tutte le comunicazioni riguardo al volo scelto, perché il programma di voli verrà adattato mano a mano alla domanda.

L’emergenza sanitaria non tocca solo il low cost. Anche British Airways infatti ha comunicato misure emergenziali, con la cancellazione di circa 216 voli per il periodo tra il 16 e il 18 marzo su destinazioni quali Italia, New York, Francia, Austria, Belgio, Germania e Irlanda.

Sull’Italia, la compagnia ha deciso di cancellare almeno 22 voli da e per Milano nelle prossime due settimane. Oltre alla tratta con Milano, saranno interrotti 56 collegamenti con altre destinazioni tra le quali Bologna, Venezia, Bergamo, Verona e Torino fino al 15 marzo. I passeggeri che vorranno viaggiare su queste tratte potranno ri-prenotare il viaggio in data successiva al 15 marzo e fino al 3 aprile. Maggiori informazioni su cancellazioni, rimborsi ed eventuali riprenotazioni sono disponibili sul sito della compagnia.

@AgostiniMea


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