Inghilterra in lockdown fino al 2 dicembre, ma scuole e università rimangono aperte

Inghilterra in lockdown fino al 2 dicembre, ma scuole e università rimangono aperte

L’Inghilterra chiude di nuovo per un mese. Dopo Belgio, Francia e Germania, anche il leader britannico Boris Johnson annuncia nuove restrizioni su scala nazionale per cercare di contenere una seconda ondata di contagi nel paese.

Le misure rimarranno in vigore da giovedì 5 novembre fino al 2 dicembre per quattro settimane e prevedono la chiusura di bar, pub e ristoranti (che potranno però continuare il servizio di delivery) e anche negozi di beni ‘non essenziali’, parrucchieri, centri estetici, teatri e altri luoghi d’intrattenimento.

Il Regno Unito si prepara così a tornare in uno scenario di lockdown generalizzato simile a quello già vissuto a marzo-aprile in occasione della prima ondata di coronavirus. Con l’unica eccezione di scuole e Università, che rimarranno aperte. 

Torna anche il messaggio, ripetuto da Boris Johnson in conferenza stampa, “Stay at home, protect the NHS and save lives” e l’invito quindi del governo a “restare a casa” per proteggere il servizio sanitario nazionale. A partire da giovedì, si potrà quindi uscire solo per le seguenti ragioni:

  • Fare acquisti di prodotti essenziali come cibo e/o medicinali
  • Per necessità mediche
  • Per motivi di lavoro, qualora non fosse possibile lavorare da casa
  • Attività fisica

Tra le altre misure annunciate, un’estensione del furlough scheme, il piano economico del governo a sostegno dei lavoratori e delle imprese più colpite dalla crisi, fino a dicembre. Sconsigliati infine, i viaggi all’estero, validi solo per motivi lavorativi.

L’annuncio arriva nel giorno in cui il paese supera la cifra significativa di 1 milione di contagi di Covid-19, soglia già superata in Europa da Spagna e Francia. Era inizialmente previsto per lunedì, ma una soffiata interna a Westminster durante la notte di venerdì ha forzato Downing Street a spostare la comunicazione ufficiale a questa sera.

Una decisione, quella di un lockdown bis a livello nazionale, che per il governo non è altro che l’ennesimo U-turn: dopo aver categoricamente escluso più volte l’introduzione di un confinamento generalizzato di due settimane – il cosiddetto “circuit breaker”, scenario peraltro suggerito dai consiglieri scientifici del governo già da metà settembre – ora con il nuovo annuncio è costretto a fare marcia indietro.

Finora era in vigore un sistema “localizzato” di restrizioni, che prevede una stretta graduata territorio per territorio attraverso tre livelli di allerta – da 1, meno grave a 3, più grave. Ma con numero crescente di territori passati al livello 3 e un indice Rt di diffusione del virus tornato attorno a quota 1,5, oltre quindi la soglia di rischio, il governo si è dovuto rassegnare all’inevitabile. Secondo i consiglieri scientifici del governo Prof. Chris Witty e Sir Patrick Wallance, la seconda ondata di contagi nel paese rischierebbe di essere ancora più fatale di quella vissuta questa primavera.

Sarà un Natale molto diverso, ma non abbiamo alternativa” ha detto in conferenza stampa il premier Johnson.

@AgostiniMea


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