Coronavirus, per il Financial Times le morti in UK sarebbero oltre 41.000

Più del doppio rispetto alle 18.100 comunicate dal Governo

Coronavirus, per il Financial Times le morti in UK sarebbero oltre 41.000

 

Non 18.100 come scritto sul sito ufficiale del governo britannico, quanto invece oltre 41.000. Parliamo delle morti causate dal coronavirus nel Regno Unito fino a oggi. A rivelarlo un’analisi condotta dal Financial Times basata sui dati raccolti ed elaborati dall’ONS, l’istituto di statistica nazionale.

Per maggiore precisione, il sito ufficiale del governo, il Coronavirus Data Gov, riporta solo le vittime, e anche i contagiati, che vengono registrati all’interno dell’ambiente ospedaliero, mentre l’ONS prende in considerazione anche le morti fuori da quelle mura, come le case di cura per anziani o le dimore private.

Per tale motivo è bene quindi sottolineare che il governo non sta diffondendo dati inesatti, semplicemente non sta offrendo una panoramica completa dell’emergenza sanitaria in UK. Perché? La risposta più ovvia forse è che conteggiare con precisione le vittime fuori dall’ambito ospedaliero è più complicato, perché è necessaria un’analisi medica più precisa per capire se le persone in questione hanno perso la vita per patologie pregresse (e quindi il coronavirus non avrebbe fatto altro che aggravare uno stato di salute già precario) o sono morte esclusivamente a causa delle conseguenze del contagio da covid.

Secondo l’analisi condotta dal FT, il giornale finanziaro spiega che i dati dell’ONS hanno mostrato che i decessi totali registrati nella settimana conclusasi il 10 aprile erano del 75% superiori alla media, il livello più alto da oltre 20 anni. Ci sono stati 18.516 morti registrati durante quel periodo rispetto alla più recente media quinquennale di 10.520 nella stessa settimana dell’anno.

Il FT ha estrapolato queste cifre usando le ultime tendenze dei decessi ospedalieri giornalieri, ipotizzando che la relazione tra questi e i decessi totali in eccesso sia rimasta stabile, come  avvenuto fino ad ora nel corso della pandemia. Utilizzando questo calcolo, è emerso  che una stima prudente delle morti in eccesso nel Regno Unito entro il 21 aprile era di 41.102. Morti che quasi sicuramente sono state generate da contagio con il covid-19 essendo l’unica causa scatentante di questa portata attualmente in circolazione.

Ipotesi supportata anche da Carl Henegan, professore di medicina all’università di Oxford, che ha affermato che gli effetti mortali del coronavirus sono risultati molto più marcati in questo periodo rispetto a un classico periodo dove si registra un forte focolaio della classica influenza stagionale.

A questo link è possibile consultare l’articolo originale del Financial Times


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