Coronavirus, in UK riaprono i negozi. A Londra file infinite davanti Nike e Primark

Da questa mattina è scattata la nuova fase in tutto il paese. Le persone affollano gli shop: pochi con la mascherina e nessuna distanza rispettata

Coronavirus, in UK riaprono i negozi. A Londra file infinite davanti Nike e Primark

 

File che si perdevano a vista d’occhio davanti al Nike Store e da Primark lungo Oxford Street nel cuore di Londra. Ma anche altri negozi, di abbigliamento e non solo, sono stati presi d’assalto dai londoners questa mattina presto.

E’ la conseguenza dell’avvio della nuova fase di rallentamento delle misure restrittive legate all’emergenza coronavirus, scattata proprio oggi, che ha visto nel Regno Unito la riapertura delle attività non essenziali. Per decine di migliaia di persone è stato l’equivalente di un ritorno alla completa normalità, senza però il minimo rispetto delle distanze di sicurezza dato che la pandemia è ancora in corso.

Come dimostrano le numerose foto e video postati sui social (alcune in basso) di fronte a due dei più noti negozi di Londra, Nike e Primark, entrambi lungo la gettonatissima Oxford Street, si è formata una calca ancor prima che i negozi aprissero. Pochi indossavano la mascherina, nessuno rispettava i 2 metri di distanza consigliati dal governo britannico per evitare il contagio.

Solo durante il corso delle successive ore la situazione ha registrato un rallentamento, ma sempre evidenziando decine e decine di persone in fila in attesa di poter entrare.

Molti negozi hanno cercato di gestire al meglio il flusso di persone in questo primo giorno di riapertura dopo circa due mesi di chiusura forzata. Dal personale all’ingresso per scaglionare gli accessi, passando ai percorsi obbligati all’interno per cercare di far rispettare la distanza di sicurezza. In alcuni sono state consegnate anche mascherine e fazzoletti impregnati di liquido disinfettante.

Indubbiamente un segnale positivo per la ripresa del commercio al dettaglio, meno per la gestione della curva della pandemia soprattutto a Londra dove gli ultimi giorni sono stati caratterizzati dalle marce di protesta al grido di “black lives matter” e dal primo giorno di riapertura delle attività non essenziali.

Due eventi che hanno concentrato in poche ore e nei medesimi spazi, centinaia di migliaia di persone.


https://twitter.com/Will_Radley/status/1272480525303853056



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