Coronavirus in UK, la chiusura forzata mette a rischio Debenhams e altri celebri brand

Solo una settimana fa "Carluccio's" era caduto in amministrazione controllata

Coronavirus in UK, la chiusura forzata mette a rischio Debenhams e altri celebri brand

 

L’emergenza sanitaria dovuta al coronavirus sta mettendo a dura prova molte grandi catene commerciali del Regno Unito costrette a chiudere secondo le disposizione governative.

Una di queste è Debenhams, shopping mall tra i più noti e storici del paese, che si prepara a un’amministrazione controllata dopo aver confermato gravi perdite economiche nel corso dell’ultimo anno con un’impennata nelle ultime settimane quando i 142 punti vendita hanno dovuto abbassare forzatamente le serrande.

Si tratta di una scelta obbligata, come ha spiegato il capo del gruppo Stefaan Vansteenkiste, per proteggere l’azienda dalle azioni legali dei creditori proprio mentre la stessa ha totalmente stoppato l’attività lasciando a casa quasi 20mila dipendenti.

L’amministrazione controllata – ha aggiunto Vansteenkiste – permetterà comunque a Debenhams di riprendere la vendita in tutti i singoli negozi quando le restrizioni del governo saranno revocate. Stiamo cercando di proteggere i posti di lavoro e riaprire il maggior numero possibile di negozi”.

Ma, di fatto, Vansteenkiste non ha confermato se tutti i 142 negozi riapriranno. Cosa alquanto difficile dato che già Debenhams aveva chiuso 22 punti vendita nel periodo 2019/2020 e si stava preparando a chiuderne altri 28 nel 2021.

Problemi aziendali si registrano anche in casa di Cath Kidston specializzata in moda per bambini, altro brand molto noto tra il pubblico inglese. La società si sta preparando sempre a un’amministrazione controllata dopo che il giro di affari è sceso notevolemente in tutti i 550 punti vendita del paese. A rischio in questo caso ci sono 950 posti di lavoro.

Non è solo il settore dell’abbigliamento al dettaglio che sta attraversando un momento di enorme difficoltà, anche la ristorazione sta infatti subendo gravi perdite dovute alla chiusura forzata di ristoranti, pub e fast food.

Solo la settimana scorsa il gruppo titolare di “Carluccio’s”, la catena di ristoranti italian style fondata da Antonio Carluccio e composto da 71 ristoranti in tutta la Gran Bretagna, è passato in amministrazione controllata. In ballo ci sono 2000 posti di lavoro.


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