Coronavirus, chiudono i campus universitari di Londra. Lezioni ora solo online

Mentre gli istituti di "Primary" e "Secondary" sono ancora aperti e operativi come sempre

Coronavirus, chiudono i campus universitari di Londra. Lezioni ora solo online

 

A Londra la maggior parte delle scuole sono aperte e funzionano regolarmente, tra le perplessità dei genitori specialmente italiani, ma le università si comportano in modo ben diverso. Dei quindici atenei che hanno base in città, infatti, fino al primo pomeriggio di lunedì 16 marzo soltanto quattro erano ancora aperte per corsi e lezioni.

Si tratta della University of East London, di quella di West London, della University of London e della Royal Galloway University. In quest’ultima, infatti, sono stati cancellati fino al 27 aprile soltanto tutti gli eventi pubblici, senza applicare varianti alla normale vita di insegnanti e allievi.

Tutti gli altri atenei hanno deciso di sospendere le lezioni anche se con modalità diverse. Per entrare in dettaglio possiamo dire che a UCL tutte le lezioni frontali sono state sospese dal 13 marzo fino alla fine dell’anno accademico. L’ateneo ha spiegato che non ci saranno nemmeno esami in sede, ma verranno definite delle alternative online, anche se il campus e gli uffici per adesso rimangono aperti.

Quanto a Birkbeck College, invece, le lezioni frontali sono state bloccate da lunedì 16 fino alla fine del term, che cade il 27 marzo, quindi per due settimane. Nel frattempo, l’università valuterà la diffusione del virus e le nuove politiche di sicurezza e deciderà se mantenere questa formula anche nel semestre estivo ed estenderla agli esami. Il college, comunque, rimane aperto come la biblioteca e gli altri edifici e servizi.

Alla City University of London le lezioni si fanno a distanza. Le facoltà di business, matematica, scienze e ingegneria hanno iniziato lunedi 16, mentre le altre seguiranno dal 23 di marzo. Alla Soas, la School of Oriental and African Studies, lo smart working è stato potenziato, tutti gli eventi pubblici organizzati nelle sedi universitarie sono stati cancellati e dal 23 marzo si passerà alle lezioni in remoto.

Alla Brunel University le lezioni in aula sono sospese dal 16 marzo, sostituite con quelle on line. Anche gli esami saranno on line, ma le sedi rimangono aperte e non sono neppure stati cancellati gli open day. King’s College ha deciso di varare dal 16 marzo il lavoro flessibile e di passare alle lezioni online dal 23 marzo. Pure gli esami saranno a distanza, almeno nella prima tranche che va dal 27 aprile fino al 29 maggio. La data per cominciare a lavorare a distanza sarà il 23 marzo per gli allievi del Queen Mary e per quelli di Lse, la London School of Economics, dove le sedi comunque rimangono aperte, almeno per ora.

All’Imperial College, poi, le lezioni on line sono iniziate il 16 marzo, mentre mercoledì 18 saranno organizzati tutti gli esami on line, con rinvio a data da destinarsi solo per quelli che prevedono una presenza fisica e non si possono fare in modo virtuale. Proprio nel pomeriggio di lunedì 16 la Goldsmith University ha annunciato che dal 23 marzo si passerà all’online teaching, che il semestre estivo inizierà il 20 aprile e che gli esami di maggio sono stati cancellati. Riorganizzazioni e piani sono da definire per i laboratori pratici.

Radicale infine la scelta della London Metropolitan university, che da venerdì 20 marzo chiuderà non solo i corsi frontali ma anche tutte le sue sedi, procedendo ad insegnamento e esami soltanto on line. Anche gli open day ovviamente sono stati sospesi in questa fase, per garantire la sicurezza del personal e degli allievi.

Quanto agli studenti stranieri che frequentano a Londra, ogni università procede in modo autonomo, ma quelle che hanno attivato la modalità on line hanno lasciato loro la possibilità di tornare a casa, se sono preoccupati e non vogliono rimanere lontani dalle famiglie in questo frangente. Basta che avvisino i loro tutor e gli uffici competenti e potranno seguire i corsi via web e verranno organizzati sistemi per fargli sostenere gli esami a distanza. Non sono però previste formule di sconto o di rimborso, né sull’iscrizione e le tasse, né per l’affitto della residenza universitaria, anche se con il rientro nel paese di origine, non sarà più utilizzata.


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