Coronavirus, confermato primo caso a Londra

E' una donna rientrata da un viaggio in Cina. Gli specialisti chiedono di prestare massima attenzione nel frequentare aree densamente popolata

Coronavirus, confermato primo caso a Londra

 

Il primo caso di coronavirus a Londra è stato confermato in queste ore. Il paziente si trova ora ricoverato al Guy’s and St Thomas’ Hospital a pochi passi da London Bridge.

Si tratta del nono caso fino a ora registrato nel Regno Unito, buona parte di questi collegati a Steve Walsh uomo d’affari britannico che aveva contratto il virus in un viaggio d’affari a Singapore ma che ora è stato giudicato fuori pericolo e dimesso dall’ospedale.

Il caso di Londra riguarda una donna che invece ha contratto il virus in maniera diretta durante un viaggio in Cina. Una volta atterrata all’aeroporto di Heathrow ha riscontrato dei sintomi e allertato immediatamente l’NHS chiamando il numero di emergenza 111. Giunti allo scalo, gli specialisti hanno confermato il pericolo e trasportato la paziente direttamente al centro specializzato in malattie infettive nel cuore di Londra.

Sale quindi l’allerta anche in città per il rischio di contrazione. I medici della capitale inglese hanno diramato una comunicazione ufficiale in cui si chiede alla cittadinanza la massima attenzione nel frequentare luoghi pubblici, soprattutto la metropolitana.

In generale, se un caso di portatore sano di virus vive o frequenta un’area densamente popolata, il rischio di una prolungata trasmissione da persona a persona è ovviamente maggiore“, ha affermato il dottor Robin Thompson dell’Università di Oxford.

Questo non significa che la capitale inglese è ora al centro di un rischio epidemia, ma considerando la vastità del territorio e il numero di abitanti, è più soggetta rispetto a piccoli centri.

Michael Head dell’Università di Southampton ha aggiunto: “Va anche evidenziato che dei 1.750 test effettuati finora nel Regno Unito, oltre il 99% sono risultati negativi al coronavirus. Pertanto, i rischi per i londinesi e i residenti nel Regno Unito rimangono bassi, anche se le persone dovrebbero continuare a tenere d’occhio le linee guida diramate per preservare al meglio la propria salute“.

Questo il sito internet dell’NHS n lingua inglese per conoscere tutte le informazioni a riguardo e questo in lingua italiana del Ministero della salute italiano.


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