Cittadinanza britannica per i figli degli europei, le novità in vista della Brexit

L’Home Office implementerà a breve il settled status, erede dell'attuale permanent residence

Cittadinanza britannica per i figli degli europei, le novità in vista della Brexit

 

Si avvicina il momento in cui l’Home Office implementerà il settled status, ovvero il procedimento che dovrà essere seguito dai cittadini europei per assicurarsi il diritto di rimanere in Gran Bretagna a tempo indeterminato.

In attesa di ulteriori informazioni, chi lo desidera può ancora fare domanda di permanent residence. Infatti, come abbiamo spiegato in alcuni articoli precedenti (la lista in fondo all’articolo), in vari casi può essere preferibile affrettarsi a fare domanda invece di aspettare gli eventi. Inoltre il governo britannico ha confermato che chi ottiene la permanent residence non dovrà ripresentare l’intera documentazione, ma semplicemente convertire il loro documento in settled status, quando richiesto.

Per molti residenti non è chiaro quale sia lo status dei propri figli e cosa si possa fare per garantire loro il diritto a rimanere in UK. Se poi si considera che le tasse universitarie per gli studenti europei sono destinate ad aumentare di molto dopo la Brexit, sarebbe conveniente per i figli di cittadini europei acquisire la cittadinanza britannica.

Sia l’Italia che la Gran Bretagna ammettono la doppia cittadinanza, perciò non si rischia di perdere le proprie origini dal punto di vista legale se si diventa sudditi della Regina. Per capire il proprio status e decidere cosa può essere fatto, bisogna distinguere varie situazioni:

  1. i figli di cittadini europei nati in UK prima del 02 ottobre 2000 sono già cittadini britannici se uno dei genitori esercitava uno dei diritti garantiti dai trattati europei (lavorava, studiava, cercava lavoro o era economicamente autosufficiente) al tempo della nascita del figlio.
  2. I nati dal 02 ottobre 2000 al 29 aprile 2006 sono britannici solo se almeno un genitore aveva ottenuto il visto di permanent residence o indefinite leave to remain.
  3. Invece i nati dopo il 29 aprile 2006 sono britannici se uno dei genitori ha esercitato i diritti del trattato per almeno 5 anni prima della nascita del figlio.

Ricordiamo che per i nati fino al 2006, se i genitori non erano sposati, le regole sono diverse.  Chi non rientra in queste categorie, dovrà seguire procedimenti diversi a seconda che si tratti di un minore o un adulto. I figli minori di cittadini europei potranno fare domanda per registrarsi come cittadini britannici se i genitori hanno acquisito permanent residence dopo la loro nascita o se sono nati nel Regno Unito ed hanno vissuto qui per 10 anni consecutivi.

Se invece si tratta di maggiorenni, questi potranno fare domanda di permanent residence e poi diventare cittadini britannici per naturalizzazione, o fare domanda di registrazione se sono nati nel Regno Unito ed hanno vissuto qui per 10 anni consecutivi.

Non è sempre facile capire in quale categoria si rientri, in quanto la legge sulla cittadinanza britannica è complessa ed ha subito varie mutazioni negli anni. Perciò è consigliabile ottenere informazioni accurate prima di procedere, per non rischiare di perdere tempo e denaro presentando la domanda sbagliata.


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com

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