Junk food, niente più pubblicità sui mezzi pubblici e nella Tube di Londra

La decisione del Comune che però ancora non ha trovato una soluzione per bloccare i pendolari che mangiano cibo dal forte odore tra uno spostamento e l'altro

Junk food, niente più pubblicità sui mezzi pubblici e nella Tube di Londra

 

Su tutti i trasporti pubblici di Londra dal prossimo mese di febbraio non ci sarà più pubblicità di fast food, panini a poche sterline, donuts in offerta speciale, bibite free refill, alette di pollo pastellate e strafritte.

Il Comune della capitale inglese ha deciso di mettere al bando il junk food, o cibo spazzatura per dirla all’italiana, bloccando tutta l’informazione commerciale a tema all’interno della metropolitana, sui bus e treni.

L’obiettivo è di sensibilizzare l’opinione pubblica, e i più giovani in particolar modo, sul rischio di diventare obesi proprio mangiando cibo di bassa qualità comprato per pochi soldi, per ottenere quel senso di sazietà che invece genera solo danni alla propria salute.

Quasi il 40 per cento dei bambini di Londra di età compresa tra 10 e 11 sono in sovrappeso o obesi, rendendo la capitale inglese una delle città più malsane in Europa tra i teenager. A dirlo il report annuale del Public Health England, l’organizzazione governativa del Ministero della Salute che monitora costantemente l’andamento in materia su tutto il territorio del Regno Unito.

La scelta di bandire tutte le pubblicità ovviamente ha raccolto consensi su ogni fronte, anche se la TFL, la società che gestisce i trasporti pubblici su Londra, ha tenuto a sottolineare che perderà circa 20 milioni di sterline l’anno derivanti dalle pubblicità che verranno bloccate, su un totale di 147 milioni incassati su tutti gli spazi pubblicitari a disposizione delle aziende, ma poco importa visto l’impatto negativo che queste hanno sulla salute delle persone.

Anche se allo stesso tempo, il Comune ha offerto comunque una soluzione alle aziende in questione per non sparire totalmente da alcuni dei luoghi più frequentati di Londra: infatti potranno continuare a fare pubblicità ai loro brand solo se diffonderanno messaggi che promuovono diete salutari e prodotti naturali, come ad esempio frutta fresca o secca, o bibite senza zucchero per fare qualche esempio.

Pendolari intenti a mangiare sui trasporti pubblici di Londra

Ma se da una parte il Comune ha messo in campo una precisa azione per contrastare le pubblicità di cibo spazzatura sui mezzi pubblici, dall’altra ancora nulla ha fatto per bloccare chi invece mangia all’interno degli stessi, come se fosse seduto sul divano di casa.

Dove il mangiare in questione non vuol intendere una barretta di cioccolato o un pacchetto di patatine, quanto frutta sbucciata davanti a tutti, box di cibo cinese appena cotto oppure portato da casa e mangiato con tanto di forchetta e coltello tra un spostamento a l’altro, considerato uno dei comportamenti più odiosi dai pendolari e turisti della capitale inglese.

Anche se per buona parte dei londoners è un’abitudine ormai radicata, come riscontrato da un sondaggio condotto dall’Evening Standard poco più di un anno fa, dove tra oltre tremila partecipanti, appena il 67% reputa disgustoso mangiare cibo dal forte odore su un mezzo pubblico. Il rimanente 37% ha risposto invece “people can eat what they want”, la gente può mangiare ciò che vuole.

Foto @Flickr

 

 

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