Al via la vendemmia dello “Chateau Tooting”, primo vino 100% londinese

Ogni anno vengono prodotte circa 1000 bottiglie da uve coltivate in orti, giardini e aree verdi della capitale inglese

Al via la vendemmia dello “Chateau Tooting”, primo vino 100% londinese

 

Un vino londinese 100% realizzato con uve coltivate proprio in città. E’ lo Chateau Tooting prodotto grazie a un gruppo di appassionati della capitale inglese che in questo periodo si è ritrovato per la vendemmia annuale.

Chateau Tooting prende il nome dall’omonima zona di Londra dove vengono convogliate le uve che durante l’anno sono coltivate negli orti, giardini di casa e nei pocket parks, le piccole aree verdi che il Comune affida in gestione al quartiere.

Quest’anno il progetto ha coinvolto circa cinquanta persone  che sono riuscite a produrre poco piú di mille bottiglie. Numeri, ovviamente, con i quali non si intende assolutamente conquistare nessuna fetta di mercato, quanto semplicemente realizzare un proprio desiderio, nato anche po’ per gioco: bere un vino totalmente londinese.

Lo Chateau Tooting del 2016

L’idea nasce da Richard Shard e Paul Miles, due amici e vicini di casa, che verso la fine del 2008 hanno pensato di dar vita a questa scommessa. Agli inizi hanno raccolto il consenso di una manciata di persone, ma anno dopo anno l’adesione è cresciuta fino a giungere ai numeri dell’ultima vendemmia che si è tenuta pochi giorni fa.

Un progetto nato per gioco che si è trasformato anche in una piccola realtà imprenditoriale dal nome The Urban wine company. Parte della produzione viene destinata a una ventina tra bar e caffetterie specializzate in aperitivi, e wine-shop indipendenti, esclusivamente tutti a Londra. Il rimanente viene diviso tra tutti coloro che hanno preso parte alla vendemmia.

La piccola azienda vanta anche il supporto di alcuni esperti agronomi che hanno aggiustato il sapore dello Chateau Tooting nel corso degli anni, dato che come si può immaginare le condizioni climatiche di Londra non sono ideali per coltivare uva. Ma non impossibili.

La domanda che potrebbe nascere spontanea è: lo Chateau Tooting è un buon vino? La risposta arriva direttamente da Richard e Paul scritta sul loro sito ufficiale “Siamo rimasti piacevolmente sorpresi e stupiti dal suo gusto”. Anche se noi in Italia usiamo dire: “Non chiedere mai all’oste se il vino è buono…

Non rimanere quindi che attendere il nuovo Chateau Tooting 2017 per testarne in prima persona il gusto. Piacevole o meno che sarà, un brindisi alla bizzarra idea va comunque fatto. Cheers!