Caro-casa a Londra, il boom delle narrow boats

Negli ultimi quattro anni crescita del 153% di persone che scelgono di vivere su una "chiatta". E gli ormeggi nella capitale inglese non bastano più

Caro-casa a Londra, il boom delle narrow boats

 

Vivere a Londra sta diventando sempre più difficile. Il riferimento non è più solo alle abitazioni, i cui prezzi come è ben noto sono tra i più alti a livello internazionale, sia in caso di affitto che di acquisto. Quanto anche alle soluzioni alternative che in molti hanno trovato per sopperire al caro-casa.

Tra queste, le celebri narrow boats che per quanto nell’immaginario collettivo possano rappresentare uno stile di vita piuttosto romantico, per buona parte di coloro che scelgono di viverci sono diventate una vera e propria esigenza dettata dall’impossibilità di permettersi un vero tetto sopra alla testa.

La conferma giunge dal recente sondaggio effettuato dal The Canal and River Trust, società che gestisce oltre 600 ormeggi a Londra e che ha la cura di oltre 2.000 miglia di corsi d’acqua tra l’Inghilterra e il Galles: dal 2012 al 2016 c’è stato un incremento del 153% di persone che hanno scelto di vivere su queste chiatte riadattate. E la metà di loro ammette che la scelta non è stata dettata da stile di vita, quanto da esigenze economiche.

Ma non sono solo i numeri a delineare i bordi di questo particolare fenomeno, anche quanto accade sotto agli occhi di tutti. Basta fare un giro lungo le rive del Regent’s Canal, il più famoso della capitale inglese, per notare come in alcuni giorni sia trafficato al pari di una normale strada asfaltata. Sempre The Canal and River Trust ha confermato che la domanda per l’affitto degli ormeggi a Londra è di gran lunga superiore all’offerta: 600 gli ormeggi permanenti, quasi 1.700 le narrow boats che quotidianamente circolano lungo i 190 chilometri di canali della capitale collegati al Tamigi.

Alcuni scorci del Regent’s Canal a Londra

Per legge, ogni due settimane le imbarcazioni devono lasciare l’ormeggio e spostarsi, quindi il ricircolo in parte aiuta a sopperire all’offerta, ma sono comunque pochi i posti dove parcheggiarsi rispetto al boom che si è registrato da qualche anno a questa parte.

Come anticipato, in molti hanno scelto questa soluzione per contrastare il caro-casa (si calcola ad oggi circa diecimila persone solo a Londra) perché il costo di una di queste “chiatte” può andare dalle 12.000 sterline alle 100.000, in base a quanto una imbarcazione sia nuova o di quanta manutenzione necessiti prima di prendere il largo. E poi, perché la licenza per l’utilizzo di una imbarcazione costa appena 50 sterline al mese al quale si aggiungono poche centinaia di sterline per l’acqua potabile, elettricità, lo smaltimento dei rifiuti e il carburante. Nulla in confronto ai costi di acquisto e gestione di qualsiasi appartamento londinese.