Cameron perde un ministro, si è dimesso Duncan Smith

Il Ministro del Lavoro e delle Pensioni ha motivato le dimissioni con i tagli ai benefits per i disabili, ma sullo sfondo c'è la diversa posizione sul Brexit

Cameron perde un ministro, si è dimesso Duncan Smith

 

Su David Cameron, già impegnato in un’aspra battaglia interna sul tema Brexit, arriva un’altra tegola. Ieri sera, poco dopo le 19, si è dimesso Iain Duncan Smith, Ministro del Lavoro e per le Pensioni, in polemica per i tagli ai benefits per i disabili previsti da George Osborne nel nuovo Budget.

I tagli di Osborne sono “indefendibili” ha scritto Duncan Smith nella sua lettera di dimissioni.  Il Cancelliere ha previsto di tagliare 4 miliardi di sterline dal fondo Personal Independence Payments, tagli che si prevede impatteranno 640,000 persone affette da handicap o da malattie di lungo termine.

Ma è davvero questa la ragione, o dietro le dimissioni ci sono altre motivazioni? Solo ieri Duncan Smith aveva difeso i tagli di Osborne, e il tema non sembra così critico da giustificare una clamorosa (e inaspettata) dimissione. Piú probabile che il gesto si legato al fatto che Duncan Smith si è schierato a favore del Brexit, in pieno contrasto con il Premier.

Nel giro di un paio d’ore è arrivata la risposta di Cameron. Dopo i ringraziamenti di rito, i toni sono polemici: “Sono sorpreso e dispiaciuto della tua decisione di dimetterti” scrive Cameron, ricordando il lavoro fatto insieme e l’accordo già raggiunto sui tagli.  Vedremo nelle prossime settimane se quello di Duncan Smith rimarrà un caso isolato o se la spaccatura dei Tories sul Brexit porterà ulteriori crepe sul muro del governo Cameron.

Londra, 17/3/2016