Bruxelles attacca: Londra ha 12 giorni per presentare il piano Brexit. Altrimenti è No Deal

E intanto la Corte Suprema di giustizia si appresta a decidere se ci sia stato un abuso di potere del primo ministro sulla decisione di sospendere i lavori a Westminster

Bruxelles attacca: Londra ha 12 giorni per presentare il piano Brexit. Altrimenti è No Deal

 

Bruxelles prende il toro per le corna e impone a Londra di presentare entro la fine del mese di settembre un adeguato piano per lasciare l’Unione Europea il 31 ottobre. Altrimenti sarà “No deal” anche per l’UE.

L’ultimatum arriva dall’attuale presidente di turno dell’ente centrale, il premier finlandese Antti Rinne, ricevendo anche il consenso di vari collegi degli altri 27 stati membri, compreso quello del presidente francese Emmanuel Macron.

Da Downing Street è giunta immediatamente una controrisposta con la quale il premier britannico afferma che il piano sarà presentato a tempo debito.

Tempo debito che, secondo i piani iniziali di Boris Johnson, corrisponderebbe al 17 ottobre quando si terrà il nuovo vertice dell’Unione Europea durante il quale avrebbe messo sul tavolo tutte le proposte per un eventuale divorzio consensuale.

Ma di mezzo c’è anche l’emendamento presentato e votato dai parlamentari britannici prima della chiusura forzata di Westminster, con il quale si impone per legge che il primo ministro debba presentare alla riapertura dei lavori, fissati per il 14 ottobre con il tanto atteso Queen’s speech, una serie di proposte già discusse con Bruxelles pronte da essere dibattute e votate dai parlamentari.

In caso queste nuove proposte non dovessero trovare il consenso della maggioranza, sempre per legge Boris Johnson dovrebbe chiedere all’UE un nuovo rinvio della Brexit da attuare entro il 31 gennaio prossimo.

Inoltre, quanto accaduto nel corso delle ultime settimana a Londra, ossia la chiusura forzata del Parlamento voluta dal primo ministro con il consenso della Regina, ha assunto un aspetto meno politico e più giuridico, dato che la questione è attualmente dibattuta alla Corte Suprema di giustizia per decidere proprio sulla legittimità dell’atto. Ossia se quanto accaduto sia più o meno legale, o ci sia stato un abuso di potere da parte delle due figure più importanti della monarchia costituzionale britannica.

Il dibattimento ha preso il via martedì e si chiuderà oggi, e la decisione finale dovrebbe arrivare nella giornata di domani. Una decisione che potrebbe gettare ancora più nel caos l’attuale situazione del Regno Unito alle prese con il divorzio dall’Unione Europea che ancora nessuno sa con estrema certezza quando e come avverrà.

(Foto @Flickr)


Brexit, attualità, cronaca, lavoro eventi.  Il meglio delle notizie di Londra Italia in una email settimanale da non perdere. Iscriviti ora, è gratis.