Bruxelles fa causa a Londra: “Sta violando gli accordi già raggiunti sulla Brexit”

Rapporti sempre più in bilico tra le due parti in vista della chiusura delle trattive al 15 ottobre fissata da Boris Johnson

Bruxelles fa causa a Londra: “Sta violando gli accordi già raggiunti sulla Brexit”

 

Bruxelles fa causa a Londra per non aver rispettato il precedente accordo di recesso. La Commissione europea ha inviato proprio in queste ore al Regno Unito una lettera di messa in mora per aver violato i suoi obblighi ai sensi dell’accordo stipulato quando era ancora primo ministro Theresa May, in riferimento alla Brexit.

Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, precisando che “Ciò segna l’inizio di un processo formale di infrazione contro il Regno Unito. Ha un mese di tempo per rispondere alla lettera di oggi“.

L’articolo 5 dell’accordo di recesso – spiega la nota della Commissione europea – stabilisce che l’UE e l’UK devono adottare tutte le misure appropriate per garantire l’adempimento degli obblighi derivanti dall’accordo di recesso e che devono astenersi da qualsiasi misura che possa compromettere il raggiungimento di tali obiettivi. Entrambe le parti sono vincolate dall’obbligo di cooperare in buona fede nell’esecuzione dei compiti derivanti dall’accordo di recesso.

Scendendo ancora più nei dettagli, l’azione legale riguarda la proposta di legge sul mercato interno, quello che tecnicamente viene chiamato internal market bill, che per la Commissione “violerebbe in modo palese il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord, in quanto consentirebbe alle autorità britanniche di ignorare l’effetto giuridico delle disposizioni sostanziali del protocollo ai sensi dell’accordo di recesso“.

Inoltre, si legge ancora nella nota “rappresentanti del governo britannico hanno riconosciuto questa violazione, affermando che lo scopo era di consentirgli di discostarsi in modo permanente dagli obblighi derivanti dal Protocollo. Il governo britannico non è riuscito a ritirare le parti controverse del disegno di legge, nonostante le richieste dell’Unione europea e, agendo in questo modo, ha violato il suo obbligo di agire in buona fede, come stabilito nell’articolo 5 dell’accordo di recesso. Inoltre, ha avviato un processo che, a seguito dell’eventuale approvazione del disegno di legge, ostacolerebbe l’attuazione dell’accordo di recesso“.

Ora la palla passa a Downing Street e al suo primo inquilino, Boris Johnson, dal quale si attende una pronta risposta dato che aveva anticipato che entro il 15 ottobre si sarebbe dovuto trovare un accordo tra UK e UE in vista della conclusione del periodo transitorio, fissato al 31 dicembre, altrimenti sarebbe stato “no deal”. Ora, con questa azione legale avviata da Bruxelles nei riguardi di Londra, i già delicati rapporti tra le due parti vengono compromessi ancora di più. E, la deadline fissata dal primo ministro britannico, dista appena due settimane di tempo.

@AleAllocca


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