Brexit, ultimato di Johnson all’EU: “Entro il 15 ottobre dobbiamo accordarci, altrimenti sarà No Deal”

Il premier: "Non vogliamo scendere a compromessi su ciò che significa per noi essere un paese indipendente"

Brexit, ultimato di Johnson all’EU: “Entro il 15 ottobre dobbiamo accordarci, altrimenti sarà No Deal”

 

Arriva un’altra importante e decisiva data a caratterizzare il lungo cammino della Brexit: il 15 ottobre. Entro quel giovedì tutto dovrà essere stabilito tra Regno Unito e Unione Europea.

Questo perché proprio in quel giorno si terrà il Consiglio europeo durante il quale verranno discussi i termini che porteranno al definitivo divorzio tra Londra a Bruxelles previsto a fine anno.

Abbiamo poco più di un mese per decidere quali saranno i futuri rapporti tra UK ed UE – ha dichiarato nelle ultime ore il premier Boris Johnson – sempre se riusciremo a trovare un accordo. Perché non ha senso pensare a nuove scadenze oltre quella del 15 ottobre: se non riusciremo a trovare un’alleanza  entro quel periodo, non vedo come potremmo riuscirci nel futuro prossimo“.

Lo stallo tra le due parti continua a persistere su alcune tematiche molto delicate, tra le quali i diritti di pesca nelle acque internazionali, l’influenza del tribunale europeo sulle leggi britanniche qualora ci fossero questioni aperte fuori dai confini britannici, o anche internamente ma riguardanti gli altri stati membri; l’accesso al mercato unico con speciali diritti e doveri.

Continueremo comunque a lavorare sodo per tutto il mese di settembre per raggiungere una proposta standard di libero scambio come quello che l’UE ha concordato con il Canada e tanti altri paesi – ha aggiunto Johnson -. Se l’UE è pronta a ripensare alle sue attuali posizioni e ad accettare questo, ne sarò lieto. Ma non possiamo e non vogliamo scendere a compromessi sui fondamenti di ciò che significa, per noi, essere un paese indipendente“.

Da parte sua l’Unione Europea spinge per un’altra estensione dei colloqui sulla Brexit, ma di fatto sembra una carta difficile da giocare nuovamente dato che dallo scorso mese di febbraio, ossia dall’uscita ufficiale dell’UK dall’UE, su nessun punto è stato trovato un accordo lasciando intendere che una hard Brexit potrebbe essere lo scenario conclusivo di questo lungo divorzio che sta durando ormai da più di tre anni.

@AleAllocca


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