Brexit: tra UK e UE è scontro anche su parmigiano e prosciutto

Londra sembra voglia far saltare il precedente accordo per tutelare oltre 3000 prodotti europei a marchio Dop e Igp, molti dei quali italiani

Brexit: tra UK e UE è scontro anche su parmigiano e prosciutto

 

Finisce attorno a un tavolo lo scontro in atto tra Londra e Bruxelles e non per alzare un calice di Prosecco e brindare a un accordo definitivo, anzi. Stavolta al centro delle discussioni ci sono proprio le prelibatezza enogastronomiche europee, tra le quali il Parmigiano Reggiano, il prosciutto San Daniele, il pistacchio di Bronte, la fontina, il salame Brianza giusto per citarne alcuni.

Il Regno Unito ha infatti chiesto di rivedere i dettagli di un precedente accordo stipulato con l’Unione Europea nato proprio per tutalare i prodotti importati dagli altri 27 stati membri che hanno ottenuto il marchio di tutela Dop e Igp, e che invece sarebbero dovuti essere automaticamente protetti nell’accordo di recesso.

A comunicarlo è stato Michel Barnier, negoziatore capo della Brexit per conto di Bruxelles, di fronte al Parlamento europeo per fare il punto della situazione sulla ripresa dei negoziati post pandemia.

Lo scorso anno UK e UE avevano concordato, come parte di un pre accordo, di proteggere dall’imitazione più di 3.000 marchi alimentari europei registrati, comprese molte specialità italiane.

La questione è estremamente delicata per molti paesi dell’UE e per tale motivo sono state investite energia diplomatiche nel corso degli anni per garantire che i paesi partner mantenessero tali prodotti sugli scaffali dei negozi nelle rispettive nazioni, inglesi compresi, e viceversa.

Nell’accordo, firmato un anno fa, c’è infatti anche un capitolo che fa gli interessi di Londra dove vengono tutelati 80 prodotti alimentari e bevande britannici, tra cui formaggio blu Stilton e whisky scozzese.

I commenti di Barnier di fronte al Parlamento europeo sembrano quindi sottolineare il permanere di alcune difficoltà nei colloqui, nonostante questa settimana Boris Johnson e i capi dell’UE, fossero d’accordo sul fatto di incrementare gli sforzi per mediare un accordo.

Nella stessa sessione del Parlamento, Ursula von der Leyen ha affermato che Bruxelles è pronta a trovare compromessi, ma che non verranno sacrificati né i principi dell’UE né l’integrità dell’Unione. E soprattutto i prodotti enogastronomici italiani più celebri al mondo, loro malgrado già vittime predilette di centinaia di imitazioni in ogni angolo del globo.


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