Brexit, tra i due litiganti (UK ed UE) l’Italia ne approfitta

Boom delle esportazioni di cibo e vini verso il Regno Unito. I supermercati britannici fanno approvvigionamenti per non rischiare di pagare di più all'acquisto in caso di No Deal

Brexit, tra i due litiganti (UK ed UE) l’Italia ne approfitta

 

Tra i due litiganti, il terzo gode. Un detto appropriato per raccontare le ultime evoluzioni che riguardano la Brexit e i due principali contendenti: il Regno Unito e l’Unione Europea.

Ma anche un terzo inaspettato protagonista, perché mentre Londra e Bruxelles sono nel vivo delle trattative, Roma ne approfitta. O meglio, l’esportazione italiana ne approfitta forte della paura degli stessi inglesi che possano rimanere tagliati fuori dall’approvvigionamento di cibo e bevande del Belpaese una volta che si concluderà il periodo transitorio, fissato al 31 dicembre.

Secondo la Coldiretti si è registrato un balzo record delle esportazioni italiane made in Italy verso il Regno Unito: una crescita del 5,2%, in netta controtendenza con l’andamento stagnante del commercio estero.

Questo emerge da una analisi sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero nei primi otto mesi del 2020 in occasione del colloquio tra il premier Giuseppe Conte e la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.

L’associazione di categoria ha anche sottolineato che la corsa agli acquisti è spinta dal fatto che a pesare sui rapporti commerciali in caso di No Deal è soprattutto il rischio dell’arrivo di dazi e ostacoli amministrativi e doganali alle esportazioni, che scatterebbero con il nuovo status di Paese Terzo rispetto all’Unione Europea.

L’Italia ha importanti relazioni nell’agroalimentare con forniture che nel 2019 hanno raggiunto i 3,4 miliardi di euro e classificano l’UK al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese nell’agroalimentare.

Lo stesso Regno Unito vuole fortemente mantenere un rapporto di primo livello con i produttori italiani, ma sa benissimo che questo non dipenderà solo dagli stessi produttori ma anche dai futuri rapporti tra Londra e Bruxelles. Nell’attesa delle novità, che dovrebbero giungere nel corso delle prossime settimane quando le trattative si intensificheranno, la grande distribuzione organizzata britannica fa scorta di pasta, vini e stagionati.

@AleAllocca


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