Brexit, May accusa Bruxelles: “Vuole influenzare l’esito del voto”

Alta tensione tra Regno Unito e Unione Europea su modalità e costi del divorzio, mentre in UK prende ufficialmente avvio la campagna elettorale

Brexit, May accusa Bruxelles: “Vuole influenzare l’esito del voto”

 

Le trattative ufficiali per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea non sono ancora iniziate, ma da giorni tra Bruxelles e Londra è alta tensione su modalità e termini della Brexit. Solo mercoledì scorso il Presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker lasciava Downing Street – a seguito di un incontro di lavoro con la premier britannica Theresa May – dichiarandosi “dieci volte più scettico” sull’andamento dei futuri negoziati.

L’ultimo scontro riguarda in particolare la somma che il Regno Unito è chiamato a versare all’Unione Europea per ufficializzare il divorzio che, secondo indiscrezioni riportate da quotidiano Financial Times, ammonterebbe a circa 100 miliardi di euro. Molto di più dei 60 miliardi di euro indicati dal Presidente Juncker e gli altri negoziatori europei nei mesi precedenti, e che il Regno Unito – tramite il proprio ministro per la Brexit David Davies – ha già fatto sapere di non essere disposto a versare.

Ed è in tale clima che da ieri in Gran Bretagna ha preso ufficialmente il via la campagna elettorale per le elezioni generali britanniche previste per l’8 giugno. Parlando dopo essere stata ricevuta dalla regina per lo scioglimento formale del Parlamento, la primo ministro May, in quello che doveva essere un formale discorso di rito, ha invece accusato politici e burocrati europei di aver rivolto minacce sui negoziati per la Brexit con l’intento di condizionare le elezioni generali britanniche, previste per l’8 giugno.

La posizione della Gran Bretagna è stata mal rappresentata, e gli eventi dei giorni scorsi hanno dimostrato che ci sono alcuni a Bruxelles che non vogliono il successo di questi negoziati “ ha proseguito, ribadendo quanto sia invece indispensabile per il proprio paese mantenere una partnership forte e stabile con l’Unione Europea.

Immediata la reazione degli altri partiti in corsa per le elezioni, che hanno tutti accusato la leader conservatrice di aver “avvelenato” il clima elettorale.

Ma la carta Brexit giocata dalla May potrebbe anche rivelarsi l’ennesimo punto di distacco dall’opposizione e quello a favore della sua corsa alla leadership perfetta. La parola agli elettori.