Brexit, secondo round. UE: non faremo concessioni al Regno Unito

Per il capo negoziatore dell'Europa "L'Uk ancora non ha le idee per nulla chiare su come gestire la sua uscita"

Brexit, secondo round. UE: non faremo concessioni al Regno Unito

 

Londra è volata a Bruxelles per il secondo round dei trattati in vista dell’uscita del Regno Unito prevista per il mese di marzo del 2019. Per quanto tutto si sia svolto in un clima di serenità tra Michel Barnier il capo negoziatore per conto dell’Unione Europea e il segretario di Stato britannico David Davis (i due nella foto in alto), l’UE continua a non muoversi di un passo su parte delle proposte già avanzate dal Regno Unito.

Anche questa volta, così come nella precedente occasione, Barnier ha sottolineato che: “Non siamo nello stato d’animo di fare concessioni alla Gran Bretagna dato che i negoziati sono appena cominciati”. Al centro del nuovo incontro tornano i temi indubbiamente più scottanti per entrambe le parti. Tra tutti la tutela dei diritti dei cittadini degli altri 27 stati membri attualmente presenti in UK. Oltre ad accordi finanziari e la giurisdizione della Corte europea.

So bene che ci sono compromessi che devono essere fatti nei negoziati ma non ci siamo ancora – ha aggiunto Barnier -. Come volete che io possa lavorare se non abbiamo ancora un quadro globale di quello che la Gran Bretagna pensa sia coperto dall’accordo di uscita“.

Il primo incontro, che si è svolto a metà giugno, era stato dedicato all’organizzazione delle trattative. Questo che si è concluso oggi è entrato maggiormente nei dettagli di alcune tematiche centrali. Il terzo round negoziale, previsto alla fine di agosto, sarà dedicato alla chiarificazione “Sperando – ha aggiunto il capo negoziatore dell’Unione Europea – che il Regno Unito si possa presentare con idee più chiare di quelle avute fino ad ora“.