Post Brexit, la permanent residence diventerà “settled status”

Per ottenerla serviranno sempre cinque anni di residenza minima in UK ma il Governo ancora non ha specificato quali saranno i requisiti minimi per farne richiesta

Post Brexit, la permanent residence diventerà “settled status”

 

Con il progredire delle trattative su Brexit, si sta facendo un po’ di chiarezza su come saranno regolati i diritti dei cittadini europei residenti nel Regno Unito. Sappiamo che con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione finirà la libera circolazione delle persone garantita dai trattati europei, e chi deciderà di trasferirsi in UK dopo la cut off date, che è stata stabilita al 29 marzo 2019, dovrà sottostare alle nuove leggi immigrative nazionali.

Intanto il governo britannico continua a rassicurare chi già vive nel Regno Unito che per ora non ci sono cambiamenti e in futuro ci sarà tempo per regolarizzare la propria posizione. Inoltre si dice che il certificato di permanent residence, che può essere acquisito da chi risiede legalmente in Gran Bretagna da almeno 5 anni, non avrà più valore. Ma cosa vuol dire esattamente?

La permanent residence card è rilasciata sulla base dei diritti di libera circolazione europea, quindi con il venir meno di tali diritti, questo documento diventerà obsoleto, ma ciò non significa affatto che chi ha acquisito la pemenant residence perderà il proprio diritto a risiedere nel Regno Unito a tempo indeterminato. Al contrario, il governo ha chiarito che chi ha già ottenuto la permanent residence card potrà beneficiare di una procedura molto semplificata rispetto a chi non ha fatto alcuna domanda.

Inoltre, il settled status ancora non esiste, pertanto per il momento chi ha intenzione di fare domanda di cittadinanza britannica, deve necessariamente acquisire il certificato di permanent residence, che è un requisito essenziale per poter inoltrare la domanda di naturalizzazione (al termine di questo articolo, la lista dei precedenti che spiega come farne richiesta).

Chi invece non ha intenzione di diventare cittadino britannico, può decidere di aspettare gli sviluppi, e fare direttamante domanda di settled status quando tale procedura verrà in esistenza, probabilmente verso la seconda metà del 2018. Secondo le dichiarazioni del governo britannico, il costo della domanda per ottenere il settled status dovrebbe essere contenuto, ma probabilmente un po’ più alto dell’attuale costo della permanent residence, che è di £65.

Inoltre la domanda dovrà essere presentata online, e non è chiaro se sarà poi necessario spedire all’Home Office i documenti in supporto, come è ora il caso per la permanent residence. Il settled status sarà rilasciato ai cittadini europei che hanno risieduto legalmente in UK per almeno cinque anni. Studenti e persone economicamente autosufficienti probabilmente non dovranno più dimostrare di aver avuto una assicurazione medica durante la loro permanenza in UK, ma non è ancora stato detto quali altri requisiti dovranno essere soddisfatti e quali prove documentali dovranno essere inviate.

I controlli su precedenti penali saranno più severi, in linea con le regole di immigrazione nazionali già in vigore per gli extra-europei, e l’avere precedenti penali potrebbe portare al rifiuto della domanda.

Se si hanno dubbi sulla propria situazione e non si è sicuri che una eventuale domanda di settled status verrà accolta, potrebbe essere utile presentare domanda di pemanent residence, in quanto un eventuale rifiuto generalmente non comporterà alcuna espulsione e permetterà di prendere provvedimenti per migliorare la propria situazione. Chi invece si sente più sicuro e non ha intenzione di fare domanda di cittadinanza britannica può attendere l’entrata in vigore della nuova legislazione.

 


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com

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