Brexit, l’orchestra giovanile EU lascia Londra per l’Italia

L'orchestra era basata a Londra sin dalla sua nascita nel 1976. Avrà sede a Roma e Ferrara.

Brexit, l’orchestra giovanile EU lascia Londra per l’Italia

 

Uno dei piú importanti simboli culturali dell’Unione Europea lascia Londra per spostarsi in Italia. La European Union Youth Orchestra  (EUYO), la prestigiosa orchestra dell’Unione Europea composta da giovani musicisti dei 28 paesi membri, ha annunciato oggi la sua decisione di abbandonare Londra, dove ha sede sin dalla nascita, per trasferirsi in Italia.  L’orchestra si sposterà a Roma e Ferrara, dove avrà casa all’interno del Teatro Abbado. Nel nostro paese potrà inoltre contare su una partnership con la RAI, in aggiunta all’attività in corso a Bolzano. Lo spostamento avverrà già a partire dal prossimo anno.

A causare la decisione di lasciare Londra è stata la Brexit. La EUYO è una espressione diretta dell’Unione Europea, che la finanzia, e non può che essere basata in un paese membro.  L’Orchestra ha deciso di accettare un’offerta del Governo Italiano, che già lo scorso anno era intervenuto per salvarne l’esistenza minacciata da tagli ai finanziamenti, scegliendo di prendere casa nel paese di Claudio Abbado, il suo primo direttore musicale.

Composta da 120 musicisti di età compresa tra i 16 e i 26 anni, la EUYO ha accolto nei suoi 40 anni di vita oltre 3,000 strumentisti europei, selezionati ogni anno attraverso audizioni svolte in tutti i paesi dell’Unione. Ha lavorato con alcuni dei piú importanti solisti e direttori, da Rostropovich a Von Karajan, e si è esibita nelle sale piú prestigiose del pianeta, portando un messaggio artistico e culturale profondamente europeo (“Il migliore ambasciatore possibile per l’Unione Europea” l’ha definita il Presidente della Commissione Europea Claude Juncker).

Con l’arrivo della EUYO l’Italia porta a casa un altro piccolo pezzo del “sistema europeo” destinato a lasciare il Regno Unito post-Brexit, dopo il data center del centro metereologico europeo che da Reading si sposterà a Bologna, e in attesa che si sappia se Milano riuscirà a vincere il boccone piú grosso, l’Agenzia del Farmaco.

 

foto: EUYO