Brexit, “Due anni di incubi”: lettera congiunta degli europei in UK e britannici in Europa

Le due maggiori associazioni di tutela dei diritti quest'oggi hanno scritto al ministro britannico Dominic Raab e al capo negoziatore Michel Barnier

Brexit, “Due anni di incubi”: lettera congiunta degli europei in UK e britannici in Europa

 

Chiedono rassicurazioni su tutti i fronti a prescindere da quale tipo di accordo il Regno Unito stringerà con l’Unione Europea, sia essso no deal che soft Brexit.

Sono gli oltre tre milioni di europei che vivono nel Regno Unito e il milione e duecentomila di britannici che invece si sono trasferiti in uno degli altri 27 stati membri.

Oltre quattro milioni di persone rappresentate da due associazioni, la “the3million” and “British in Europe”, che proprio quest’oggi hanno inviato congiuntamente una lettera ai due maggiori esponenti delle trattative in atto tra UK ed UE: il ministro britannico per la Brexit Dominic Raab e il capo negoziatore per conto dell’Europa Michel Barnier.

Abbiamo affrontato oltre due anni di incertezze ed ansia riguardanti il nostro status, e siamo ancora più sconvolti nel sapere che in caso di no deal potremmo perdere tutti i nostri diritti” si legge nelle prime righe della lettera.

Avete tra i vostri poteri la possibilità di mettere immediatamente fine a questo incubo per oltre 4 milioni di noi – scrivono the3million and British in Europe rivolgendosi a Raab e Barnier – impegnandovi pubblicamente ad onorare gli accordi sul nostro futuro, tutelando i nostri diritti a prescindere da quale sia l’esito dei negoziati”.

La lettera è di fatto un promemoria rivolto alle due istituzioni su quanto è stato detto nel corso dei passati mesi durante i vari negoziati e incontri che si sono tenuti. Incontri durante i quali, tra i principali argomenti di confronto, c’era proprio la tutela dei diritti dei cittadini europei in UK. Aspetto che poi è stato sì confermato anche dal primo ministro Theresa May ma che di fatto non ha trovato più riscontro in atti e documenti ufficiali.

Una tutela, come sottolineano the3million and British in Europe, ad oggi ancora basata su parole mai messe nero su bianco tanto che “Contrariamente a quanto ci è stato promesso, stiamo affrontando un’estrema incertezza giuridica da entrambe le parti del Canale – scrivono le due associazioni – e sta anche diventando chiaro che il governo britannico potrebbe rinunciare alla reciprocità e tutela dei diritti dei cittadini britannici nell’UE27. A questo punto, le nostre rispettive esigenze appaiono come una priorità lontana. E purtroppo, è sempre più chiaro che siamo considerati come un danno collaterale in questo volatile e pericoloso gioco politico”.

Ciò che chiediamo con urgenza è una soluzione semplice e ovvia: l’Unione Europea e il Regno Unito congiuntamente accettino di impegnarsi a tutelare il diritto dei cittadini europei in Uk e britannici in Europa. Anche se questo dovrà essere l’unico aspetto sul quale si dovranno accordare”.

Il testo completo della lettera è disponibile a questo indiritto internet.

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Manchester_anti-Brexit_protest_for_Conservative_conference,_October_1,_2017_IMG_2869.jpg