Brexit in vantaggio, gli ultimi sondaggi lo danno al 55%

Il dato arriva da un nuovo sondaggio dell'Independent, a meno di due settimane dal voto. È il vantaggio maggiore mai registrato dai fautori del Leave.

Brexit in vantaggio, gli ultimi sondaggi lo danno al 55%

 

A soli 12 giorni dal referendum, il fronte pro-Brexit è in vantaggio di 10 punti percentuali. Lo rivela un nuovo sondaggio dell’Independent. Il 55% degli intervistati (su un campione di 2,000 persone) ha dichiarato l’intenzione di votare per il Leave, contro un 45% favorevole al Remain.  Lo scorso anno – quando l’Independent ha iniziato a fare questo tipo di sondaggi – era il Remain ad avere un vantaggio di 10 punti. Adesso la situazione sembra essersi invertita.

Per il fronte del Remain la situazione appare complicata. Già tre sondaggi questa settimana avevano dato il Leave in vantaggio, ma non in modo così ampio. Segno che in queste ultime settimane di campagna l’ipotesi di una Brexit (e di un Boris Johnson Primo Ministro) sta guadagnando consensi tra i tanti indecisi.  L’effetto sui mercati è stato immediato. La sterlina ha perso l’1,9% di valore nei confronti del dollaro USA, mentre l’indice FTSE è crollato del’1.8%.

“Downing Street è in preda al panico”, scrive la stampa britannica, che sottolinea come Cameron stia rapidamente cambiando strategia. Stop ai messaggi allarmistici sugli effetti negativi della Brexit (una campagna – ribattezzata “Project Fear” dagli oppositori -che non sembra stia dando i risultati sperati).  Via libera invece agli attacchi diretti a Boris Johnson da parte dai parlamentari Tory fedeli al premier.

Il quadro è quello di un elettorato ancora incerto e di una consultazione che potrebbe essere decisa da un pugno di voti.  Sarà determinante l’affluenza al voto (soprattutto dei giovanissimi, pro-europei), e l’efficacia delle prossime apparizioni televisive. Cameron, finora poco convincente, sarà sulla BBC domenica sera e di nuovo il 19 giugno. mentre non è ancora noto se parteciperà al gran finale della campagna, trasmesso live sempre da BBC, il 21 giugno, due giorni prima del voto.

Francesco Ragni

Londra, 12/6/2016