Brexit, il 31 dicembre è fine dei giochi. UK e UE intensificano i negoziati per scongiurare il No Deal

Sarà direttamente il primo ministro Boris Johnson a condurre le ultime trattative tra Londra e Bruxelles

Brexit, il 31 dicembre è fine dei giochi. UK e UE intensificano i negoziati per scongiurare il No Deal

 

Il Regno Unito conferma la volontà di chiudere tutti i rapporti con l’Unione Europea al termine del periodo transitorio, fissato al 31 dicembre. Da parte sua l’UE, nonostante i ripetuti inviti a posticipare causa pandemia in corso, prende atto della decisione.

I giochi saranno quindi ufficialmente chiusi al termine dell’anno in corso e, quello che avverà e come verranno gestititi i futuri rapporti economici, sociali e politici già dal giorno seguente, sarà frutto dei risultati che verranno ottenuti nei prossimi mesi.

Bruxelles e Londra hanno infatti confermato che cercheranno di stimolare i negoziati nel tentativo di sbloccare i colloqui e raggiungere un accordo il prima possibile per evitare l’ormai famigerato “no deal”.

Le due parti hanno deciso un fitto calendario di incontri a partire dal 29 giugno e fino al 31 luglio per dibattere su tutti gli aspetti delle separazione, con particolare attenzione alle questioni più controverse: la spinta dell’UE a mantenere i diritti di pesca nelle acque del Regno Unito; il rifiuto della Gran Bretagna delle richieste dell’UE di una “parità di condizioni” normativa; disaccordi sulla struttura della cooperazione in materia di sicurezza; e una divisione delle disposizioni di governance per il futuro partenariato.

Se in queste prossime settimane non si dovesse giungere a degli accordi definitivi, Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione europea, ha anticipato che si andrà avanti con i colloqui anche ad agosto e settembre.

La presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen ha inoltre tenuto dei ultimi colloqui paralleli con gli altri leader istituzionali degli stati membri dell’Unione per fare proprio il punto della situazione, prima ancora dell’intervento di Boris Johson il quale ha già confermato che personalmente guiderà le imminenti trattative.

Infatti, sarà proprio il primo ministro britannico a sedere al tavolo delle trattative, per il momento ancora in versione online, per discutere con la controparte a Bruxelles. Johnson fin da subito ha spinto per una chiusura totale al 31 dicembre anche senza accordi. Questo sta a significare che molto probabilmente Downing Street non sarà molto propenso a piegarsi alle richieste dell’UE, quanto il contrario.

Ma, ancora una volta, i giochi ancora non sono chiusi e nei prossimi mesi si saprà chi avrà la meglio in vista di voltare definitivamente pagina su uno dei momenti più discussi della recente storia, sia britannica che europea.


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