Brexit, esclusa l’opzione del “no deal”. L’uscita ci sarà, ma solo con un accordo

Torna in ballo l'accordo della May con tutte le proposte di modifica, che giungeranno anche dal leader dell'opposizione Jeremy Corbyn

Brexit, esclusa l’opzione del “no deal”. L’uscita ci sarà, ma solo con un accordo

 

E’ stato uno degli scontri più serrati tra i parlamentari britannici, andato avanti per una giornata intera, ma alla fine è bastato un solo voto per dare una svolta decisiva alle lunghe contrattazioni interne legate alla Brexit.

Westminster ha infatto deciso nel corso della notte di annullare completamente l’opzione “no deal”. Questo significa che il Regno Unito uscirà sempre dall’Unione Europea ma comunque con un accordo tra le due parti, evitando qualsiasi tipo di hard brexit che avrebbe potuto minare pesantemente la stabilità economica del paese.

La legge votata a maggioranza, 313 a 312, è stata proposta dalla deputata laburista Yvette Cooper.

Questo impone ora a Theresa May di chiedere a Bruxelles ulteriori proroghe alla data di uscita del 12 aprile in caso il Parlamento britannico non riesca a trovare un accordo valido da presentare all’Unione Europea.

C’è però un altro scoglio, dettato dal tempo: infatti la data di uscita è ormai alle porte, poco più di una settimana, ma per rendere effettiva la legge, questa dovrà anche essere approvata dalla Camera dei Lords.

Si tratta di un procedimento solitamente piuttosto lungo, difficile da completare prima del Consiglio Europeo straordinario del 10 aprile e che potrebbe addirittura arrivare sotto alla data del 26 maggio, quando si terranno le elezioni europee.

Nel frattempo la Camera dei Comuni tornerà al voto su alcune ipotesi di modifica dell’accordo May, ricordiamo già bocciata tre volte. Sul tavolo anche le nuove proposte che giungeranno sempre dal primo ministro dopo che ha annunciato una serie di incontri con il leader dell’opposizione, il segretario dei laburisti Jeremy Corbyn.


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