L’altra faccia della Brexit: cittadinanza italiana per restare “europei”

Sono sempre di più i britannici che fanno domanda al Consolato di Londra per ottenere il passaporto avvantaggiati dai legami parentali con il Bel Paese

L’altra faccia della Brexit: cittadinanza italiana per restare “europei”

 

Le statistiche sulla migrazione pubblicate dal governo britannico mostrano per la prima volta un calo dell’immigrazione da parte di cittadini europei. Si tratta ovviamente dell’effetto Brexit. Oltre alla diminuzione di nuovi immigrati, molti italiani residenti in UK hanno deciso di rientrare in patria o spostarsi in altre città europee dove si sentono ancora benvenuti. Il Brexodus è lentamente cominciato intorno a giugno 2016, data del referendum, e sembra continuare.

Chi invece ha deciso di rimanere, ha probabilmente già fatto domanda di certificato di permanent residence. Secondo le statistiche governative, l’anno scorso il numero di queste domande è quadruplicato mentre è raddoppiato il numero di richieste di cittadinanza britannica. Da notare che una percentuale di domande è stata rifiutata.

Ma l’effetto Brexit non si ferma qui. Molti cittadini britannici hanno infatti deciso di fare domanda di cittadinanza italiana per conservare il loro status di “cittadini dell’Unione Europea” dopo che il Regno Unito abbandonerà l’Europa.

E’ possibile ottenere la cittadinanza italiana per residenza, se già si vive in Italia, oppure per discendenza o matrimonio.

Normalmente i cittadini di un altro paese europeo possono fare richiesta di cittadinanza italiana dopo 4 anni di residenza legale in Italia, presentando domanda in Prefettura.

Chi invece risiede nel Regno Unito ed è coniugato con un cittadino italiano, dovrà presentare domanda presso il Consolato di Londra, tramite portale online. E’ necessario essere sposati da almeno 3 anni (o 18 mesi se si hanno figli), ed il coniuge italiano deve essere registrato all’Aire. Da febbraio 2017, è possibile presentare domanda anche per chi registra in Italia la propria unione civile.

I cittadini britannici che vantano un avo italiano, possono fare domanda affinché sia loro riconosciuta la cittadinanza italiana per discendenza. Bisognerà presentare documentazione completa relativa a tutti gli avi nella catena di discendenza, cioè certificati di nascita, matrimonio e morte, che dovranno essere muniti di apostille, cioè legalizzati, e tradotti in italiano.

E’ importante ricordare che se l’avo si è naturalizzato cittadino britannico prima della nascita del discendente successivo, la catena è stata interrotta e pertanto non si avrà diritto alla cittadinanza.

I costi sono piuttosto contenuti rispetto alla domanda di cittadinanza britannica, e si aggirano sui 200/300 euro a seconda del tipo di domanda, contro le 1282 sterline da sborsare in caso di richiesta di cittadinanza britannica.

I tempi però sono molto più lunghi: 2 anni per la cittadinanza italiana, contro i circa 6 mesi per ottenere la cittadinanza britannica.

 


L’autrice di questo articolo è Gabriella Bettiga, avvocato esperto in materie di immigrazione presso lo Studio Legale Sliglaw LLP.  Per contattarla potete mandare un’email a: gabriellab[at]sliglaw.com

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